Compiti per le vacanze, un papà non ci sta: “Mattia non ha fatto i compiti, ha imparato a vivere”

I compiti delle vacanze sembrano non essere un problema solo per bambini e ragazzi bensì anche per i loro genitori. E così,dopo la petizione nel sito change.org, ha fatto il giro del web la lettera scritta dal padre di un ragazzino di 13 anni in cui viene esplicitamente detto che i mesi di vacanza sono stati usati per “imparare a vivere”.

Il 55enne Marino Peiretti, operaio in cassa integrazione e musicista, ancora una volta ha deciso insieme a suo figlio Mattia di evitargli i compiti delle vacanze e di impegnarlo in altre attività: “Vorrei informarvi che come ogni anno mio figlio non ha svolto i compiti estivi” si legge nella giustificazione portata a scuola dal ragazzo e firmata dal padre che, ovviamente, si è preso la responsabilità della scelta del “niente compiti per le vacanze”. Ma a cosa è dovuta tale decisione? “Abbiamo fatto molte cose durante l’estate: lunghe gite in bici, vita di campeggio, gestione della casa e della cucina. Abbiamo costruito la sua nuova scrivania e l’ho aiutato nel suo interesse primario: programmazione ed elettronica” scrive l’uomo descrivendo l’estate alternativa di Mattia e spiegando ai docenti “Voi avete nove mesi per dargli nozioni e cultura, io tre mesi per insegnargli a vivere”.
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