Sardegna. Stanziato un milione di euro ai privati per rimozione amianto

Cagliari. La Giunta della regione Sardegna, ha dato il via libera alla ripartizione delle risorse destinate alle amministrazioni provinciali e alla Città Metropolitana di Cagliari per le operazioni di bonifica, rimozione e smaltimento dell’amianto.
L’esecutivo mette a disposizione uno stanziamento complessivo di un milione e 200 mila euro così ripartito: 338 mila euro alla Provincia Sud Sardegna, 298 mila alla Città Metropolitana di Cagliari, 279 mila a quella di Sassari, 157 mila alla Provincia di Oristano e 126 mila euro alla Provincia di Nuoro.
Province e Città Metropolitana assegneranno ai privati i relativi contributi per gli interventi negli immobili di cui sono proprietari.
Le amministrazioni dovranno attivare una procedura di evidenza pubblica, esclusivamente mediante pubblicazione di un bando o avviso, così come indicato nel “Piano regionale di protezione, decontaminazione, smaltimento e bonifica dell’ambiente ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto” approvato dalla Giunta alla fine del 2015.
Il contributo erogato coprirà, in via prioritaria, i costi per la rimozione, l’incapsulamento dei materiali contenenti amianto, il trasporto e lo smaltimento in un impianto autorizzato. Le eventuali somme residue potranno essere destinate alle spese per la progettazione, la redazione del piano di lavoro, le spese di cantiere, di ponteggio, di analisi e sicurezza nella misura massima del 30% dei costi sostenuti per rimozione, incapsulamento, trasporto e smaltimento.
“Con questi interventi -ha dichiarato l’assessora dell’Ambiente Donatella Spano- vogliamo innanzitutto tutelare la salute dei cittadini e creare condizioni di salubrità ambientale negli immobili in cui sono ancora presenti materiali contenenti amianto. Le risorse assegnate alle Province e alla Città Metropolitana di Cagliari, che poi devono essere trasferite ai privati sulla base di un bando pubblico, costituiscono una ulteriore importante tappa del percorso di attuazione del Piano regionale che la Giunta ha approvato alla fine del 2015. Continua il nostro impegno per dare concrete risposte ai cittadini su una questione a cui abbiamo sempre riservato grande attenzione per le rilevanti implicazioni ambientali e sanitarie”.

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