Figli, sale a 3.500 euro il tetto per essere a carico

Dovrebbe salire dai 2.840 di oggi a 3.500 euro il tetto massimo di reddito dei figli per considerarli a carico dei genitori. Si amplierebbe così il numero dei genitori che hanno diritto allo sconto sulle tasse già previsto,

una detrazione di 950 euro. Non cambierebbe invece il limite massimo d’età dei figli, che resterebbe a 25 anni. È una delle novità che potrebbe arrivare con il disegno di legge di Bilancio, la vecchia Finanziaria, all’esame del Senato.

L’emendamento, anche contro il lavoro nero

Si tratta di un emendamento presentato dal Pd, non ancora votato, ma sul quale c’è già un accordo di massima. Non è solo di un aiuto alle famiglie con figli, che affiancherebbe la conferma nel 2018 del bonus bebè, 80 euro al mese, e alla riduzione del superticket, i 10 euro aggiuntivi che in alcune regioni si pagano per le visite mediche specialistiche. E’ prevista anche una misura per far emergere il lavoro nero, un modo per arginare la tentazione di rimanere sotto la soglia di reddito pur di non far perdere la detrazione fiscale ai genitori.

Web tax, salvate le aziende italiane

Sulla web tax, l’imposta del 6% sulle transazioni per le grandi aziende che operano sulla rete, è stato trovato un meccanismo per evitare di colpire le aziende italiane, che già pagano le tasse nel nostro Paese: avranno diritto ad un credito d’imposta di pari importo.

Fa discutere, invece, un emendamento del gruppo Ala che allarga il condono edilizio del 1994, stabilendo che la sanatoria vale anche per gli immobili a uso non residenziale e facendo saltare anche il limite di massimo del 30% per la cubatura condonabile. Non dovrebbe passare.

Pensioni, confermata quota 67. Ma non per i 15 lavori gravosi

Sulle pensioni oggi dovrebbero arrivare sia il decreto che formalizza l’aumento dell’età a 67 anni nel 2019 sia l’emendamento alla manovra che salva dallo scatto le 15 categorie di lavori gravosi. Non ci sarà la parte che allarga i requisiti per l’Ape social, che arriverà quando il testo approderà alla Camera. Prima bisogna fare i conti e vedere se ci sono soldi ancora disponibili.

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