Go Wine, arriva a Cagliari l’associazione che promuove la cultura del vino

Con oltre 700 cantine recensite, migliaia di etichette selezionate e più di 2000 soci su tutto il territorio nazionale, Go Wine si presenta a Cagliari per continuare a promuovere la cultura del vino e del turismo ad esso collegato.

L’evento, organizzato dalla segreteria regionale dell’associazione, si è svolto presso il wine bar “Cronta” ed è stata l’occasione per presentare il “Manifesto Go Wine” e la “Guida Cantine 2018 d’Italia”, una selezione accurata dedicata a chi ama viaggiare alla ricerca delle eccellenze vinicole.

Oltre ai vini inseriti in questa selezione, durante la serata gli oltre 200 partecipanti hanno potuto degustare i prodotti delle aziende Cantina di Mogoro, Cantina Lilliu di
Ussaramanna, Cantina Gostolai di Oliena e Cantina Su’Entu di Sanluri accompagnati dai prodotti artigianali de “Sa Marigosa” di Riola Sardo.

Go Wine guarda al vino, non solo come prodotto di qualità ed espressione della cultura agro-alimentare di un paese – ha affermato Massimo Corrado, Presidente Nazionale – ma anche al vino come prodotto che mobilita, che fa viaggiare, che muove”.
Il responsabile per la Sardegna di Go Wine, Samuele Pau aggiunge: “Ci rivolgiamo ai consumatori di qualità che amano viaggiare per conoscere i luoghi di produzione proponendoci di costruire un progetto che gradualmente coinvolga sempre più cultori e stimoli una maggiore comprensione del nettare degli dei.”

Diversi sono gli appuntamenti futuri nell’isola. Nel mese di maggio, trasferta a Oliena alla scoperta del Cannonau presso la Cantina Golostai e serata di degustazione a fine mese con il ““Vermentino, tra Liguria, Toscana e Sardegna”. A giugno e e luglio, due eventi in Toscana mentre a ottobre è in programma la seconda giornata “Go Wine in cantina” con protagonisti “Il Sulcis e il Carignano”, due cantine da visitare con pranzo annesso. Infine, a novembre, a Cagliari ci sarà l’evento “Buono…non lo conoscevo! In Sardegna: alla scoperta di vitigni rari”

Il nostro impegno – conclude Pau- sarà raccontare i nostri luoghi e territori anche attraverso i percorsi di riscoperta e di tutela dei più antichi vitigni autoctoni dell’Isola”

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