“Queeresima”. Da domani, si parte con la settima edizione

Sono ventisette gli appuntamenti che anticipano la settima edizione di “Queresima”, in programma a Cagliari il 7 luglio. Nei quaranta giorni antecedenti al “Pride”, si alterneranno presentazioni di libri, dibattiti, incontri formativi, proiezioni e altro.

Stamane, due notizie hanno attirato la mia attenzione. La prima è che l’Italia è al 32° posto nella classifica per il rispetto dei diritti civili in Europa. La seconda, forse ancora più allarmante, vede protagonista la famiglia; è qui che troppe volte si verificano fenomeni di oppressione contribuendo in maniera importante a raggiungere i 50 casi denunciati ogni giorno di omofobia e bullismo”. A pronunciare queste parole è Paolo Frau, l’assessore alla Cultura del Comune di Cagliari nella odierna conferenza stampa.
“C’è l’urgenza di iniziative come questa – ha proseguito Frau – affinché le nuove generazioni in maniera particolare possano crescere in una società che garantisca i diritti di tutte e di tutti. E c’è l’urgenza di dare loro visibilità”.

Su questo ultimo tema, si concentra l’edizione 2018 e Carlo Deiana, presidente Arc Onlus afferma: “L’edizione di questo anno chiude il cerchio e torna a parlare del sé per riflettere e affrontare la sottile questione della visibilità del sé in rapporto ai vari contesti di vita: lavoro, scuola, famiglia, sport e glia altri ambiti della vita di ogni giorno”.

Sempre dalla Arc arrivano le parole di Carlo Cotza: “Quando si sente parlare di omofobia e transfobia, per esempio, generalmente si immaginano episodi di violenza fisica e odio. Ma le conseguenze della discriminazione sono molto più sfumate, sottili e taglienti”.
Si comincia venerdì da Nuoro con un tour tra le vie cittadine, fra performance a momenti di riflessione. Nei giorni successivi, Queeresima torna nel Campidano tra Assemini, Carbonia e Cagliari fino all’evento conclusivo del 7 luglio.

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