Nuraminis e le sue case in terra cruda. Con “Cumbidus” una opzione di sviluppo

Cultura ed enogastronomia in bella mostra a Nuraminis nella seconda edizione di Cumbidus, sapori della terra tra le case di terra. In programma nei giorni 22 e 23 settembre, la manifestazione promossa dall’Amministrazione comunale è la vetrina ideale per evidenziare, valorizzare e conoscere il patrimonio architettonico presente nel centro storico del paese.

Irene Farris, assessora alla Cultura e Vicesindaca, dice: “Nuraminis ha un centro storico in ottima conservazione e un patrimonio di terra cruda unico. Una tipicità dalla forte valenza identitaria che l’Amministrazione intende valorizzare attraverso azioni su più fronti che incoraggino il ripopolamento.”

Accompagnate da aperitivi culturali promossi dalle associazioni locali, le tappe nelle diverse abitazioni saranno un viaggio nella memoria fra le tipicità del Campidano.

Con Cumbidus – prosegue l’amministratrice comunale – e grazie alla collaborazione di tanti cittadini e al finanziamento della Fondazione di Sardegna, puntiamo ad evidenziare il potenziale culturale, economico e turistico delle case in terra”

Inoltre, nell’edizione 2018 inserita nel Festival TerrAccogliente, ci sarà spazio per gli incontri con gli scrittori sardi Francesco Abate, Ilario Carta, Giovanni Follesa, Vincenzo Soddu e la musica di Bob Forte e dei The Heart and the Void.

Nei due giorni nuraminesi, l’Associazione culturale Città Della Terra Cruda allestirà  la mostra fotografica “Abitare le case di Terra in Sardegna”, curata dal fotografo Manuel Riguer e a disposizione per la visita guidata. Ci sarà inoltre un laboratorio sensoriale e artistico con la terra cruda rivolto ai bambini mentre al gruppo RE.COH REcupero e COHausing in Sardegna il compito di accompagnare le persone in un interessante tour condito di analisi critica del centro storico.

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