Salta la cena a casa Calenda, per il Pd un altro boccone amaro

Non si può neanche dire che ormai sono alla frutta perchè non si mettono d’accordo neanche per incontrarsi e mangiare un boccone insieme

figuriamoci arrivare alla frutta. Le varie anime del Pd  sono in rotta di collisione. Non riescono più a nasconderlo. E neanche i proposte conviviali riescono a rasserenare gli animi. Anzi, l’idea di Carlo Calenda di imbandire la tavola con vari esponenti del partito ha scatenato l’ennesima rissa. Nicola Zingaretti (che alla segreteria del Pd ci sta facendo da tempo un pensierino e che attualmente risulta l’unico candidato ufficiale alle primarie) ha infatti organizzato una  polemica “controcena”

A mandare su tutte le furie  il governatore del Lazio è stato probabilmente il fatto che l’invito di Calenda è stato accolto da big del calibro di Renzi, Gentiloni e Minniti. Ah sì? Ecco allora Zingaretti annunciare che desinerà  con un imprenditore, un operaio, uno studente, un professore, un volontario, un professionista. Insomma, un bel convivio interclassista-  “Per un congresso diverso, aperto e partecipato, la prossima settimana – dice il presidente della Regione Lazio – ho organizzato in trattoria una cena con un imprenditore del Mezzogiorno di una piccola azienda, un operaio, un amministratore impegnato nella legalità, un membro di un’associazione in prima fila sulla solidarietà, un giovane professionista a capo di una azienda start up, una studentessa ed un professore di liceo”. Buon appetito a tutti, ma attenti che non vi esca dal naso.

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