L’ipocrita e presuntuoso Macron dal Papa: “Corridoi umanitari per migranti”

Il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, è stato ricevuto stamani in udienza in Vaticano. Affiancato da monsignor Georg

Gaenswein prefetto della Casa Pontificia, il capo di Stato ha percorso lentamente i lunghi corridoi del Palazzo Apostolico, con le Guardie Svizzere in schieramento d’onore, prima del saluto con il Pontefice. Il Papa e Macron si sono quindi seduti l’uno di fronte all’altro alla scrivania papale dello Studio alla Biblioteca, scambiandosi qualche parola e regalando altri sorrisi ai flash dei fotografi, prima del colloquio privato durato per oltre 50 minuti nella Biblioteca Privata. Prima di giungere in Vaticano, Macron ha incontrato una delegazione della Comunità di Sant’Egidio e “ha menzionato i corridoi umanitari come un modello della politica di immigrazione legale, soprattutto per le persone che hanno bisogno di protezione umanitaria”. A dirlo è il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo. Dal canto suo il ministro dell’Interno Matteo Salvini non ha fatto mancare il suo commento: “Oggi c’è in visita a Roma quel gentiluomo di Macron, sarà sicuramente lui in grado di accogliere tutti quelli che scappano. Lui è buono, non è come noi”

Come ricordato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini la Francia ha accolto, ad oggi, soltanto 640 dei novemila richiedenti asilo che s’era impegnata a ricevere in base agli accordi di redistribuzione siglati nel settembre 2015. E anche sul piano finanziario il braccino del protocanonico Macron è quanto mai corto. Mentre l’Italia ha già messo 82 milioni di euro sul piatto di quel Fondo per l’Africa destinato ad aiutare i migranti a casa loro, la Francia ne ha versati appena tre. Un po’ poco anche per la benevolenza di un Papa pronto a perdonare la pecorelle smarrite. Di certo troppo poco per il nostro governo. Un governo costretto, una volta di più, a misurarsi con la tracotanza di un presidente indisponibile e arrogante, nonostante la passeggiata in Vaticano, a incontrare per un saluto di cortesia le autorità italiane. Un Macron assai proto-cafone. Ed assai poco protocanonico.

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