Nuragus, la Cantina Soi tappa del “Wine Incoming Tour”

Grazie al “Wine Incoming Tour” promosso dalla Confartigianato Sardegna,importatori, ristoratori e giornalisti russi, kazaki, azeri e bielorussi si sono fermati a Nuragus per degustare i vini della Agricola Soi.

Dopo aver conosciuto i quattro ettari di vigne e aver ricevuto le informazioni sugli impianti, i visitatori sono stati delucidati sui numeri da Stefano Soi: “I tre vini della Cantina, infatti, sono il frutto del lavoro di una squadra di professionisti, agronomi, enologi che in un anno produce circa 12 mila bottiglie di prezioso nettare”. Particolare apprezzamento per il “Soi”, un cannonau di Sardegna vinificato solo in acciaio il “Lun”, l’Igt ottenuto da assemblaggio delle altre varietà presenti in azienda e “Lillò”, l’ultimo arrivato, un rosso passito da uve cannonau frutto della vigna più vecchia, impiantata su terreni sabbiosi e ricchi di ciottolame di fiume.

Anche il vitivinicolo, cosi come l’agroalimentare, è un settore strategico e da valorizzare ulteriormente – ha commentato Stefano Mameli, Coordinatore del Progetto – quello del vino, infatti, è un comparto in cui sono presenti moltissime aziende con una produzione di tipo artigianale che, grazie all’alta qualità dei propri prodotti, stanno già conquistando i mercati esteri”.

Per gli imprenditori – continua Mameli – gli incoming tour che abbiamo organizzato in queste settimane sono fondamentali per sfruttare le occasioni d’internazionalizzazione. Iniziative di questo genere, infatti, possono garantire nuove e proficue opportunità di espansione in altri mercati, come quelli dell’Est. A condizione che, nonostante le piccole produzioni, la qualità e la preparazione delle aziende siano molto alte”.

Intanto per la Confartigianato, prosegue la fase di promozione delle eccellenze sarde. “La speranza, e la certezza – ha ripreso Mameli – è quella che, dopo aver presentato, e fatto degustare, i prodotti delle nostre imprese nelle manifestazioni e nelle iniziative a Mosca, Minsk e negli altri Paesi euroasiatici, il ciclo di vendita possa concretizzarsi direttamente nelle aziende, facendo vedere, conoscere, degustare e far “toccare con mano” ai buyer la qualità e la cura che le aziende mettono per realizzarli”.

Già alcuni di questi vini sono presenti sulle tavole di ristoranti e sugli scaffali dei negozi specializzati – ha concluso il Coordinatore – e siamo certi che nei prossimi giorni, grazie a questi tour, le vendite non potranno che aumentare”.

Con questo “wine tour”, gli operatori dei Paesi Euroasiatici, hanno chiuso così un percorso export, durato 10 giorni, dedicato alla scoperta e all’acquisto, di  pane, pasta, dolci, vino, formaggi, olive, olio, panadas e dei territori di Oliena, Lanusei, Oschiri, Lanusei, Siamanna, Gonnosfanadiga, Lula, Benetutti, Sorso e, appunto, Nuragus.

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