Dromos, Dee Dee Bridgewater a Oristano

È una regina del jazz la protagonista dell’evento in programma domani sera (mercoledì 8), alle 21.30 nella piazza della Cattedrale. Accompagnata da Skyler Jordan e Monet Owens ai cori, Bryant Lockhart al sax, Curtis Pulliam alla tromba, Farindell “Dell” Smith al pianoforte e all’organo, Charlton Johnson alla chitarra, Barry Campbell al basso e Carlos Sargent alla batteria, Dee Dee Bridgewater da oltre quattro decenni acclamata sui palchi di tutto il mondo, presenta il suo ultimo album “Memphis… Yes, I’m Ready”: un disco che segna non solo un ritorno ideale alle sue radici (la Bridgewater è nata infatti a Memphis, città dal ruolo fondamentale nella cultura, nella musica e nella lotta per i diritti civili), ma anche un’innovativa rivisitazione di classici blues e R&B come “Why? (Am I Treated So Bad)”, “I’m Going Down Slow” e “Don’t Be Cruel”. 
Intrepida viaggiatrice, esploratrice, pioniera e custode della tradizione, tre volte insignita del Grammy, tra cui quello nel 2011 per il migliore album di jazz vocale con “Eleanora Fagan (1915-1959): To Billie With Love From Dee Dee”, la cantante nativa di Memphis ha sempre gettato dei ponti tra i diversi generi musicali. Si è guadagnata la sua prima esperienza professionale come membro della leggendaria Thad Jones/Mel Louis Big Band, e nel corso degli anni Settanta si è esibita con grandi del jazz come Max Roach, Sonny Rollins, Dexter Gordon e Dizzy Gillespie. 
Dopo un’incursione nel mondo del pop durante gli anni Ottanta, si è trasferita a Parigi e ha iniziato a rivolgere la sua attenzione di nuovo al jazz. Dopo aver firmato con l’Universal Music Group come produttrice, ha pubblicato una serie di titoli di successo partendo da “Keeping Tradition” nel 1993. Quasi tutti, tra cui l’acclamatissimo tributo a Ella Fitzgerald, “Dear Ella”, vincitore di due Grammy, sono stati nominati ai Grammy.
Accanto alla musica, Dee Dee Bridgewater ha portato avanti anche una carriera parallela nel teatro, vincendo il Tony Award per il ruolo di “Glinda, la strega buona del sud” ne “Il Mago di Oz” nel 1975. Tra gli altri crediti teatrali ci sono “Sophisticated Ladies”, “Black Ballad”, “Carmen”, “Cabaret” e “Lady Day”, un tribute a Billie Holiday per il quale ha ricevuto la Laurence Olivier Nomination come Migliore Attrice in un musical. 
Ambasciatrice di buona volontà della FAO, Dee Dee Bridgewater continua ad appellarsi alla solidarietà internazionale per finanziare progetti globali per la lotta contro la fame nel mondo.
Il concerto di Dee Dee Bridgewater al festival Dromos è realizzato grazie alla gentile concessione dell’area della piazza Cattedrale da parte della Curia Arcivescovile di Oristano, cui sarà devoluta parte dell’incasso della serata come contributo per il restauro della statua lignea di San Michele Arcangelo. Il prezzo del biglietto è di 25 euro più diritti di prevendita.
Dopo Oristano, giovedì (9 agosto) Dromos si trasferisce per una sera a Ula Tirso: di scena, in piazza IV Novembre, con inizio alle 21.30, il batterista cubano Horacio “El Negro” Hernandez, alla testa del suoItaluba Quartet, con Amik Guerra alla tromba, Ivan Bridon al piano e Daniel Martinez al basso. Nato a L’Avana nel 1963, “El Negro” ha collaborato da subito con jazzisti del calibro di Dizzy Gillespie e Michel Camilo nonché con un’icona del rock latino come Carlos Santana. Lunga e importante la sua collaborazione con il pianista Gonzalo Rubalcaba, altro nome di spicco nel cartellone di Dromos, in arrivo venerdì 10 a Neoneli
Per informazioni, la segreteria dell’associazione culturale Dromos risponde al numero di telefono 0783310490 e all’indirizzo di posta elettronica dromos@dromosfestival.it. Altre notizie e aggiornamenti sono disponibili sul sito www.dromosfestival.it e alla pagina www.facebook.com/dromosfestivalsardegna.

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