A Genuri la giornata del Milite Ignoto

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Genuri. Da oggi il Milite Ignoto non è più solo cittadino onorario di Genuri. Ma ha anche una piazza a lui dedicata, all’ingresso del paese, a fianco alla struttura, che ospita la biblioteca e il centro sociale.

Una mattinata di sole e con un cielo azzurro ha accompagnato la solenne cerimonia di intitolazione dello spazio cittadino del piccolo paese della Marmilla al Milite Ignoto, Medaglia d’Oro al Valor Miltare.

Un’iniziativa fortemente voluta dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Sandro Branca, che ha chiamato a raccolta autorità militari, religiose, colleghi in fascia tricolore, ma anche gli alunni delle scuole e tanta gente comune per una festa dedicata ai valori della patria, alla libertà, ma anche al riconoscimento dell’impegno di chi si è speso e tuttora si spende per garantire libertà e serenità ogni giorno ad ognuno di noi.

“I valori conquistati non sono mai per sempre”, ha sottolineato il primo cittadino di Genuri nel suo discorso, “non sono perenni, ma vanno mantenuti giorno per giorno con il lavoro, la fatica e lo studio”.

LA FESTA Un impegno e una missione, ai quali contribuiscono tutte le componenti di una società civile. A Genuri c’era il Comandante Militare della Sardegna, il Generale Stefano Scano, la Fanfara dei Bersaglieri, militari dell’Esercito, i carabinieri della stazione di Barumini guidati dal Luogotenente Luigi Davì, l’associazione dei bersaglieri della Provincia di Cagliari e dei carabinieri in congedo. Ma anche gli alunni dell’istituto comprensivo di Villamar col dirigente Roberto Scema, assessori e consiglieri comunali di Genuri, i sindaci del territorio anche in rappresentanza dell’Unione “Marmilla”, l’assessore regionale all’ambiente Gianni Lampis, l’onorevole Salvatore Deidda della Commissione Difesa della Camera dei Deputati e tanta gente comune. I cittadini di Genuri, ma diversi arrivati anche dai comuni vicini.

LA CERIMONIA E’ stato il Consiglio comunale di Genuri lo scorso dicembre ad attribuire la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto. Oggi la nuova piazza. Prima la deposizione della corona al monumento ai caduti di tutte le guerre, mentre la Fanfara dei Bersaglieri suonava “Il Silenzio”. Poi la benedizione della targa e l’intitolazione della piazza al Milite Ignoto, seguita da un applauso scrosciante di tutti i presenti. I ragazzi di Genuri hanno fatto l’appello di tutti i caduti nelle guerre del paese e tutti i presenti, a ogni nome, hanno risposto “presente”.  Infine gli interventi delle autorità e il concerto della Fanfara dei Bersaglieri. Ogni brano è stato introdotto da una breve presentazione di uno degli adolescenti di Genuri.

TEMI E MESSAGGI Proprio ai ragazzi e agli alunni delle scuole, tutti con in mano una bandiera dell’Italia, offerta da Comune e Pro loco, si sono rivolti coloro che hanno preso la parola. Ragazzi di oggi, uomini del domani: a loro è affidato il futuro della nostra terra. “Mi piace la loro presenza”, ha sottolineato il sindaco Branca, “oggi per loro una lezione diversa, un’importante lezione di storia. I nostri ragazzi hanno imparato ancor meglio nella giornata odierna il valore della patria e della difesa della stessa patria”. Lo ha seguito il generale Stefano Scano, Comandante Militare della Sardegna: “Oggi ci è stato ricordato il valore dell’impegno e del servizio dello Stato dalla figura del Milite Ignoto, l’immagine di chi si sacrifica per il bene comune. Sono in tanti ogni giorno a fare questo. I medici e gli infermieri, che sino a poco tempo fa chiamavano angeli e oggi rischiano di essere di nuovo dimenticati. Ma anche i carabinieri, la polizia, i militari, tutti coloro che lavorano affinché  noi continuiamo a vivere in libertà e in pace. L’onorevole Deidda ha concluso: “I nostri alunni oggi capiscono chi lavora per la pace”.

Il CONCERTO Poi spazio alle note e alle voci della Fanfara dei Bersaglieri, diretta dal caporal maggiore scelto Massimo Pia. Tanti brani e tanti applausi. Oggi il sole splendeva azzurro sopra Genuri. Un sole di libertà e di pace, di cui oggi c’è ancora più bisogno a livello mondiale. E la pace si costruisce a partire dai bambini. Le bandiere e i sorrisi degli alunni delle scuole sulle gradinate della piazza di Genuri fanno ben sperare.

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