sabato, Gennaio 24

A Sa Manifattura di Cagliari la mostra ‘Una vita da scienziata’


Le donne svolgono un ruolo cruciale nella scienza
ma il loro contributo fatica ancora a ricevere il giusto riconoscimento, anche a livello internazionale. Per rendere omaggio all’ingegno femminile e superare stereotipi ancora radicati, nasce la mostra ideata da Fondazione Bracco “Una vita da scienziata” dedicata a 44 ricercatrici italiane. Un racconto per immagini tra scienza, arte e parità di genere che restituisce volti e competenze di alcune delle più grandi scienziate del nostro Paese, protagoniste del progetto “100 donne contro gli stereotipi”, promosso da Osservatorio di Pavia e Gi.U.Li.A giornaliste per dare visibilità all’eccellenza femminile in ambiti STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), ancora percepiti, a torto, come maschili.

L’esposizione fotografica “Una vita da scienziata. I volti del progetto #100esperte”, dopo un tour importante che ha toccato le principali città italiane e del mondo, sarà inaugurata venerdì 10 ottobre alle 18.00 a Cagliari, nella Sala Contemporanea – Opificio Innova, a Sa Manifattura (Viale Regina Margherita 33), a cura della Fondazione Bracco e realizzata in collaborazione con Gi.U.Li.A Giornaliste SardegnalUniversità degli Studi di Cagliari, la Fondazione di Sardegna, lAssociazione ScienzaSocietàScienza,e la partecipazione di Opificio Innova.La mostra, che resterà aperta al pubblico fino al 23 ottobredal lunedì al venerdì negli orari 9.00-13.00 e 15.00-19.00, propone un percorso emozionante attraverso i ritratti delle protagoniste del progetto #100esperte, scattati dal celebre fotografo Gerald Bruneau. Non solo volti, ma storie di vita, di passione, di ricerca: fisiche, neuroscienziate, astrofisiche, matematiche, biologhe, chimiche, ingegnere, chirurghe, paleontologhe, informatiche e professioniste che hanno raggiunto risultati straordinari nei loro campi, diventando modelli di competenza e innovazione. Lingresso è libero e gratuito.

In apertura dellincontro che inaugura il 10 ottobre a Sa Manifatturala mostra “Una vita da scienziata. I volti del progetto #100esperte” dopo i saluti istituzionali intervengono Susi Ronchi,coordinatrice di GiULiA Giornaliste Sardegna, e Maria del Zompo, neurofarmacologa clinica e già rettrice dell’Università di Cagliari, da tanti anni impegnata nella promozione del rapporto tra scienza e società. Segue un momento di confronto condotto dalla giornalista Caterina De Roberto (L’Unione Sarda e GiULiA Giornaliste) con quattro scienziate italiane di rilievo internazionale:

·        Simona Deidda, ricercatrice e chirurga oncologa – Università degli Studi di Cagliari,

·        Maria Felicia De Laurentis, astrofisica – Università degli Studi di Napoli,

·        Miriam Melis, neuroscienziata – Università degli Studi di Cagliari,

·        Micaela Morelli, neurotossicologa.

La loro testimonianza sarà arricchita dalla presenza delle studentesse e degli studenti dei licei cagliaritani Pacinotti, Euclide e Pitagora, a sottolineare il legame tra generazioni e l’importanza di offrire ai giovani nuovi modelli di riferimento. Alle ore 19.00 seguirà la visita guidata alla mostra.

UN RACCONTO DI SCIENZA, DONNE E SOCIETÀ

La mostra “Una vita da scienziata” è molto più di un’esposizione fotografica: è un manifesto culturale e sociale. Nasce nel 2016 dal progetto “100 donne contro gli stereotipi” (#100esperte), promosso dall’Osservatorio di Pavia e da GiULiA Giornaliste, in collaborazione con Fondazione Bracco e con il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

Il progetto ha dato vita a un database online (100esperte.it) che raccoglie i profili di scienziate italiane di eccellenza, inizialmente nei settori STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) e via via ampliato ad altre discipline. Lo scopo è contrastare il pregiudizio che vede ancora troppo raramente le donne chiamate come “voci esperte” nei media, offrendo invece al giornalismo e all’opinione pubblica una riserva di competenze autorevoli e qualificate.

Dal 2019 la mostra ha intrapreso un tour internazionale, facendo tappa non solo in molte città italiane ma anche in metropoli come New York, Shanghai, Praga, Città del Messico e Brasilia, oltre ad essere stata ospitata alla Camera dei Deputati. Un successo che conferma l’universalità del messaggio: la scienza è donna, ed è tempo che il suo contributo non sia più invisibile.

IL CONTRIBUTO DI GIULIA GIORNALISTE

La mostra è anche il risultato dell’impegno di GiULiA Giornaliste, associazione fondata nel 2011 da un gruppo di professioniste dell’informazione con l’obiettivo di promuovere l’uguaglianza di genere e combattere discriminazioni e stereotipi nel giornalismo.

La sezione sarda, Giulia giornaliste Sardegna, nata nel 2017 oggi composta da circa 80 iscritte, lavora per una rappresentazione corretta e rispettosa delle donne nei media e per una società più equa. Non a caso, è proprio da questa rete di giornaliste che è nato il progetto #100esperte, il seme da cui la mostra ha preso vita.

UNA MOSTRA PER LE NUOVE GENERAZIONI

“Una vita da scienziata” non è soltanto un omaggio alle protagoniste della ricerca, ma un invito per le nuove generazioni a superare i pregiudizi nei confronti delle professioni tecnico-scientifiche e a immaginare percorsi di carriera e di leadership in ambito STEM, liberi da stereotipi. Come ricordava Rita Levi Montalcini, citata nei materiali introduttivi della mostra: “Per la componente femminile del genere umano è giunto il tempo di assumere un ruolo determinante nella gestione del pianeta”.

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