Addio Sud Sardegna: da oggi nell’isola sei Province e due Città metropolitane

 Soleminis entra a far parte della Città Metropolitana

Il Consiglio regionale della Sardegna, con 34 voti favorevoli e 7 contrari ha approvato il Testo unificato sulla Riforma dell’assetto territoriale della Regione. Riforma, votata da una larga maggioranza e da parte delle opposizioni. Una riforma che restituisce ai territori autonomia organizzativa e amministrativa.

La Sardegna ha una nuova cartina geopolitica, sei Province (Nord-Est, Nuoro, Ogliastra, Oristano, Medio Campidano, Sulcis Iglesiente) e due le città Metropolitane (Cagliari e Sassari).

Sono modificate la Provincia di Nuoro e la Città metropolitana di Cagliari, che passa da 17 a 71 Comuni.

Sono soppresse invece le Province di Sassari e del Sud Sardegna.

I nuovi enti possono associarsi in Unioni di Province fino a un massimo di tre per la gestione condivisa di funzioni e servizi. Entro trenta giorni dalla pubblicazione sul Buras i Comuni possono esercitare l’iniziativa per il distacco dalle Città metropolitane di Sassari e Cagliari e dalle Province con deliberazione del Consiglio comunale presa all’unanimità.

In caso di mancata deliberazione entro i 30 giorni, o se non si raggiunge l’unanimità, si procede a referendum consultivo nei Comuni interessati.
 Paolo Truzzu resterà sindaco metropolitano, i 54 nuovi Comuni entranti nell’ente la Giunta nominerà un commissario straordinario che dura in carica fino al 31 dicembre.

Nella nascitura Città metropolitana di Sassari sarà sindaco metropolitano il primo cittadino Nanni Campus.   

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