“Ai Confini tra Sardegna e Jazz”, presentato oggi a Cagliari

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Presso la sala conferenze della MEM Mediateca del Mediterraneo a Cagliari, si è tenuta stamani – alla presenza di un folto pubblico e della stampa – la conferenza stampa di presentazione della XXXIV edizione della rassegna “Ai Confini tra Sardegna e Jazz”.

Paolo Sodde, Presidente dell’Associazione Punta Giara organizzatrice della manifestazione musicale, ha dato inizio all’incontro, portando preliminarmente ai presenti, il saluti di Basilio Sulis fondatore ed attuale direttore artistico del Festival.

Il Presidente nella sua prolusione, ha sottolineato l’immutato spirito e passione che ancora oggi anima le scelte artistiche che ispirano i contenuti del Festival, ma anche l’impegno all’analisi degli aspetti e delle problematiche sociali contemporanee: “Il festival è attento a ciò che accade nella società – ha sottolineato Sodde – Il tema degli sbarchi, della sofferenza di chi scappa, è caro al Festival e noi abbiamo la musica per parlarne”. In questa edizione del festival saranno trattati temi inerenti l’integrazione sociale tra individui di diverse etnie e provenienze, sviluppando l’area tematica di una famosa opera musicale americana che verrà attualizzata con stili e generi musicali contemporanei.

Il Dott. Graziano Milia a nome della Fondazione di Sardegna, ha sottolineato quanto un evento culturale della portata del Festival di Sant’Anna Arresi, costituisca un momento importante di valorizzazione della cultura dei nostri territori, ponendo poi l’accento sulla questione dell’importanza del finanziamento a manifestazioni di così importante rilevanza, che negli anni hanno raggiunto un respiro di portata internazionale facendosi bandiera della Sardegna nel mondo.

Ha preso poi la parola Marco Zusa, vice Sindaco di San Giovanni Suergiu, che ha portato i saluti del proprio Comune ed anche quelli dell’amministrazione di Masainas che anch’essa collabora col Festival, ma che non ha potuto presenziare; l’Amministratore, ha posto l’accento sul come la collaborazione con la prestigiosa rassegna Jazz, abbia permesso al pubblico, di godere della bellezza della chiesa romanica di S. Maria di Palmas Vecchio che è stata, sin dagli anni passati, uno splendido scenario per i concerti del Festival.

Con il quarto intervento in scaletta, la presentazione è giunta al cuore della tematica che ispira il Festival di quest’anno: “The New Sound of the Porgy and Bess celebre e controversa opera americana, è il punto di partenza per affrontare temi assai moderni e spinosi quali l’integrazione, la solidarietà ed i diritti umani – ha precisato la Dott.ssa Enrica Lotta, responsabile comunicazione dell’Associazione Punta Giara – tutti i nostri artisti, sono stati quest’anno chiamati a sviluppare questo tema in modo assolutamente libero; la scommessa di questa edizione numero trentaquattro, è proprio quella di puntare sulla libertà artistica e creativa degli musicisti per arrivare a scoprire quello che sarà il colorato risultato finale”.

“Il cartellone dell’evento, che è in programma dal 30 agosto al 08 settembre 2019, nella sede naturale di Sant’Anna Arresi, con appuntamenti tematici itineranti in diverse sedi, sarà davvero ricco ed interessante – ha proseguito la Lotta – con 22 concerti, 6 produzioni originali, 7 esclusive europee, 2 esclusive italiane; vi sarà poi un seminario didattico rivolto ai bambini della scuola primaria di Masainas dal titolo Le nuove strade del Porgy and Bess che culminerà in un concerto finale”.

Nel corso dell’incontro sono stati trasmessi i messaggi di Rob Mazurek, jazzista di fama mondiale e di Greg Tate, direttore della Burnt Sugar Archestra Chamber, che da oltre oceano hanno nel loro intervento in video descritto con rapidi cenni, il senso della loro partecipazione al Festival ed il significato dei rispettivi progetti.

Da ultimo, il musicista Paolo Carrus ha parlato del progetto che con Alberto Balia, Sandro Satta e la Sardinia Instabile Orchestra, verrà proposto in questa edizione e che vedrà anche la presenza all’interno della compagine, di tre suonatori di launeddas.

Il Festival “Ai Confini tra Sardegna e Jazz – XXXIV edizione”, è reso possibile con il sostegno e l’alto Patrocinio della Presidenza del Consiglio e della Giunta della Regione Autonoma della Sardegna, con l’apporto dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo, dell’Assessorato del Turismo, Commercio e Artigianato della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna.

Alberto Porcu Zanda

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