Aias. Faccia a faccia tra Cgil, Cisl e Uil e l’Assessore Nieddu

I rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil nella  riunione con l’assessore  di martedì 22 maggio, hanno parlato in maniera chiara all’Assessore regionale, Mario Nieddu, riportiamo integralmente la nota riportata dai sindacati:

“Stamattina abbiamo incontrato l’assessore regionale alla sanità Mario Nieddu. L’Incontro era stato chiesto dalle segreterie regionali della funzione pubblica di CGIL CISL e Uil per fare il punto della vertenza Aias alla luce delle risultanze del tavolo tecnico tra Ats Aias e assessorato regionale. Il tavolo tecnico ha quasi concluso il suo lavoro, si stanno esaminando ancora e nel dettaglio, fattura per fattura, le pretese di Aias risalenti a molti anni fa. Alla fine di questo esame congiunto verrà stilato un resoconto che verrà illustrato alle parti sociali e che indurrà/impegnerà la Giunta a fare delle scelte politiche. Scelte politiche che l’assessore non ci ha potuto o forse voluto anticipare.
L’assessore si è attribuito il merito, riconosciuto unanimemente (a quanto dice) anche dalla commissione sanità del consiglio regionale, di aver costretto Aias a presentare per la prima volta i bilanci.
Il dr Nieddu ci ha ribadito più volte la sua “terzietà” (politica? Personale?) rispetto al contenzioso ats/aias e di essere contrario alla sperimentazione gestionale di Sas Domos perché la ritiene un “pasticcio” giuridico. Naturalmente come CGIL CISL e Uil non siamo d’accordo con questa impostazione e personalmente la ritengo influenzata più da un pregiudizio politico, perché proposta dalla vecchia Giunta, che da altre ragioni. Abbiamo chiesto che in ogni caso la Regione non si precluda la possibilità di esplorare alternative al monopolio di Aias, che si chiami sas Domos o pinco palla o che abbia questa o quella natura giuridica.
In concreto è emerso che per gli anni 2017, 2018, 2019 Aias deve ricevere da Ats solo 200.000 euro (frutto di una transazione su un credito presunto preteso da Aias di circa 1.800.000 euro).
Per gli anni precedenti, tenuto conto dei bilanci presentati, Aias vanterebbe crediti complessivi per circa 25 milioni di euro risalenti alla gestione delle vecchie Usl/Asl. In pratica non si favoleggia più di cifre intorno ai 40/50 milioni di euro ma di circa la metà.
Di questi 25 milioni, circa 15 milioni sono già oggetto di contenziosi e di questi, 4 milioni sono già stati anticipati, per altri 4 milioni si aspetta la presentazione di una fideiussione e per gli ulteriori 7 milioni non è stata concessa dal giudice la provvisoria esecuzione e quindi bisognerà attendere la sentenza. Sui 10 milioni che ballano in più si stanno esaminando le fatture, come ho già detto una per una, per verificare se è possibile una transazione.
Per quanto riguarda la quota di crediti recenti vantati da Aias nei confronti dei Comuni si sta aspettando la chiusura dei loro bilanci, ma l’impressione è che non sia ragionando su grosse cifre.
In conclusione possiamo dire che l’incontro di stamattina è stato interlocutorio, che avremmo voluto avere più dettagli e più rassicurazioni per trasmetterle ai lavoratori di Aias ma abbiamo apprezzato la prudenza dell’assessore, il fatto che non sia spudoratamente schierato con Aias, anzi, e che voglia salvaguardare i lavoratori di Aias ed i pazienti. Naturalmente non ci accontentiamo delle enunciazioni di principio e lo valuteremo solo sui fatti. Le sensazioni non sono negative, considerato che abbiamo sempre sostenuto il progetto sas Domos, e quindi non gli faremo sconti pronti a mobilitarci in qualunque momento.”

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