Al via i test sierologici per il personale sanitario e sociosanitario Assl Oristano

Stimare la diffusione del Nuovo coronavirus, identificare rapidamente eventuali positività nei soggetti asintomatici, ma soprattutto proteggere al meglio operatori sanitari e pazienti. Con questi obiettivi, la Direzione dell’Area socio-sanitaria locale di Oristano, in collaborazione con il Laboratorio Analisi ed i medici competenti, ha predisposto il piano operativo di screening rivolto agli operatori sanitari e socio-sanitari dell’Assl oristanese attraverso i test sierologici, così come indicato dalla Giunta regionale.

Diversamente dai tamponi, che rilevano se il soggetto è attualmente infetto dal SARS-CoV-2, i test sierologici individuano nel sangue eventuali anticorpi sviluppati dall’organismo contro il virus, e permettono quindi di comprendere se e in quale misura si sia verificata la circolazione virale all’interno della comunità, in particolare una comunità “sensibile” come quella sanitaria.

Naturalmente, non tutti gli operatori impiegati nei servizi ospedalieri e territoriali hanno una pari esposizione al rischio, ed è per questo che il piano di screening prevede che il personale sia chiamato a sottoporsi all’esame in ordine di priorità, secondo tre differenti livelli correlati al contesto lavorativo e alla tipologia dei soggetti assistiti, con precedenza per chi lavora accanto ai pazienti fragili.

Ad essere interessati all’indagine, a livello ospedaliero, saranno in primo luogo gli operatori del Pronto Soccorso, del 118, delle Unità di Anestesia e Rianimazione, Oncologia e Dialisi, a cui seguiranno gli altri reparti. Per ciò che riguarda i servizi non ospedalieri, la priorità sarà data al personale dell’hospice, dell’Adi (Assistenza domiciliare integrata) e della Riabilitazione territoriale, mentre fra i convenzionati saranno sottoposti al test, in prima battuta, le equipe dell’Usca (Unità speciali di continuità assistenziale, addette al monitoraggio dei pazienti Covid in isolamento domiciliare), i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i convenzionati 118, guardie mediche e turistiche. Tutti gli altri operatori sanitari e socio-sanitari Assl saranno progressivamente coinvolti nello screening.

Operativamente, sarà il medico competente a raccordarsi per un verso con il Laboratorio Analisi dell’ospedale e per altro verso a contattare i direttori dei diversi reparti e servizi sanitari per indicare tempi e modalità con cui il personale sarà sottoposto all’esame sierologico. In caso di esito positivo al test, il risultato sarà trasmesso al Servizio di Igiene Pubblica per l’effettuazione del tampone, necessario a riscontrare se l’infezione è in corso.

«Con lo screening sierologico del personale sanitario – afferma la direttrice della Assl oristanese Maria Valentina Marras, che guida al contempo l’Unità di crisi locale per il Covid-19 – ci proponiamo di avere un quadro epidemiologico più preciso sull’andamento del virus SARS-CoV-2 nel nostro territorio, ed in particolare fra i nostri operatori sanitari. Operatori che finora, grazie a un comportamento attento e responsabile ed esemplare, hanno saputo rispondere bene e “resistere” all’attacco di questo virus, proteggersi e proteggere i pazienti adottando correttamente le misure ed i dispositivi di prevenzione e protezione, impedendo così che il contagio potesse entrare nei nostri ospedali e nelle nostre strutture».

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