Assospedizionieri Sardegna: vicina ai trasportatori ma metodo non adeguato per manifestare

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“Siamo molto vicini ai trasportatori sardi che stanno subendo un ingiustificato e inflazionistico aumento del carburante in Italia, ma non consideriamo adeguato il metodo adottato per manifestare l’urgente necessità di un intervento del Governo, perché, di fatto, ha fermato la logistica in Sardegna, procurando ingenti danni economici: pensiamo solo a tutta la produzione sarda che non ha potuto imbarcarsi sui traghetti per poter essere venduta nella Penisola”.
Così l’Associazione ASSOSPEDIZIONIERI SARDEGNA, che unisce le imprese che svolgono in Sardegna l’attività nel settore delle spedizioni, dei trasporti, degli operatori logistici e dei trasporti multimediali. “E’ anche vero – viene sottolineato – che la nostra Isola non è mai stata favorita dalle norme europee, che, per esempio, consentono sgravi ai trasportatori siciliani, i quali, anziché percorrere le autostrade, ricevono bonus se si imbarcano sui traghetti, mentre i nostri trasportatori, che sono obbligati a varcare il mare, non godono di questi incentivi. Inoltre, il costo del carburante alla pompa non trova alternative, come sembra possano avere chi opera in Continente, specie nelle aree frontaliere”.


ASSOSPEDIZIONIERI SARDEGNA a livello nazionale aderisce a CONFETRA (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica) e segue le direttive della FEDESPEDI, che è la più importante Federazione imprenditoriale del settore rappresentando, attraverso anche l’azione di 30 Associazioni Territoriali aderenti al sistema Confetra, la quasi totalità delle imprese del comparto della spedizione, della logistica e del trasporto italiano con circa 1.700 case madri, le quali occupano direttamente circa 50 mila addetti, con un fatturato complessivo di oltre 15 miliardi di euro. In Sardegna le aziende dell’Associazione Territoriale hanno prodotto un fatturato pari a oltre 70 milioni di euro e sono presenti in tutti i porti della Sardegna, da dove fanno partire le produzioni industriali, agricole e casearie sarde.

L’assemblea annuale 2022 di Assospedizionieri Sardegna ha rinnovato gli organi amministrativi riconfermando Presidente Salvatore Plaisant e Consiglieri Cristina Parodi (anche Vicepresidente), Carlo Marongiu, Giovanni Fanciulli e Riccardo Pinna. “Il futuro produttivo della Sardegna – sottolinea Plaisant –continua ad appoggiarsi sulla logistica professionale degli Spedizionieri, che sopperiscono a un sistema di continuità territoriale ancora deficitario e sicuramente migliorabile”.

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