

Il Consiglio di Amministrazione del Banco di Sardegna, ha esaminato e approvato i risultati preliminari al 31 dicembre 2025:
-utile lordo a 243 milioni con una crescita del 18,7% rispetto al dato 2024 al netto delle componenti non ricorrenti (plusvalenza di 105,7 milioni per la cessione della partecipazione in Bibanca)
Utile netto a 164,3 milioni, dopo aver scontato imposte per 77,8 milioni
Raccolta complessiva a 22,1 miliardi (+12,2%), con tutte le componenti in crescita: raccolta diretta a 12,9 miliardi (+6,4%), gestita a quasi 4 miliardi (+4,8%), titoli a custodia a 4,1 miliardi (+48,5%) e assicurativa a 1,1 miliardi (+9,9%)
Finanziamenti netti a clientela a 7,1 miliardi, stabili su dicembre 2024 (+0,2%). Le nuove erogazioni a imprese e famiglie hanno superato il miliardo di euro e hanno più che compensato i 717 milioni di scadenze; confermato il forte sostegno alle famiglie per l’acquisto della prima casa, con nuove erogazioni per oltre 493 milioni
Qualità del credito a livelli di eccellenza, con i crediti netti in bonis a 7 miliardi (+16,6 milioni su dicembre 2024) e i crediti deteriorati netti a 63,8 milioni (-4,2 milioni su dicembre 2024). NPE ratio lordo al 2,1% e netto allo 0,9%. In questo ambito, le sofferenze sono di fatto quasi azzerate, attestandosi a 9,6 milioni netti
Tasso di copertura dei crediti deteriorati al 58% e costo del rischio a soli 10 punti base, con il default ratio in calo allo 0,7% e consistenti overlays
Solidità patrimoniale CET1 ratio superiore al 35%, tra i migliori del sistema e largamente superiore ai requisiti normativi
Ricavi core a 481,2 milioni, con il margine d’interesse a 302,6 milioni e commissioni nette a 178,6 milioni, in crescita del 5,4% sul dato adjusted del 2024
Oneri operativi a 245,7 milioni, in calo di 15 milioni (-5,8%), condizionati dalla manovra di ottimizzazione degli organici
Cost-income ratio sotto il 50%, sia contabile (49,5%), sia al netto delle poste non ricorrenti (49,3%)
Rettifiche nette su finanziamenti a 6,1 milioni in calo rispetto ai 37,9 milioni del periodo a raffronto
Cagliari – Il Consiglio di amministrazione del Banco di Sardegna, riunitosi in data 30 gennaio 2026, ha esaminato e approvato i risultati preliminari al 31 dicembre 2025.
Il Presidente Gianfranco Farre commenta:
“L’esercizio 2025 conferma la solidità del Banco di Sardegna e la capacità di creare valore in un contesto caratterizzato da profondi cambiamenti globali, con aumento dei rischi e dell’incertezza.
L’utile lordo, pari a € 243 milioni – in crescita del 18,7% rispetto a dicembre 2024 – al netto dell’incidenza di componenti non ricorrenti – riflette una sana e prudente gestione; i ricavi sono pari a € 481,2 milioni con la tenuta del margine di interesse e una buona crescita delle commissioni (+5,4% sul dato adjusted del 2024). In notevole riduzione le rettifiche su crediti per € 31,8 milioni e gli oneri operativi per € 15 milioni.
L’utile netto perviene a € 164,3 milioni, in crescita del 22,2%, se considerato al netto della plusvalenza da cessione di partecipazioni per € 105,7 milioni.
La raccolta complessiva, pari a € 22,1 miliardi (+12,2%), di cui diretta € 12,9 miliardi (+6,4%) e indiretta € 9,2 miliardi (+21,4%), rappresenta un segnale molto importante di fiducia da parte delle famiglie e delle imprese. Allo stesso modo, il valore dei finanziamenti netti alla clientela – con le nuove erogazioni superiori al miliardo di euro che hanno più che compensato i 717 milioni di scadenze – conferma il nostro impegno a sostegno dell’economia reale, in un momento in cui la Sardegna si confronta con rilevanti sfide di carattere strutturale. In questo scenario, il ruolo della Banca nel supportare lo sviluppo, la stabilità e la resilienza del Territorio assume un’importanza ancora maggiore.
Eccellente la solidità patrimoniale e la qualità degli attivi: CET1 ratio superiore al 35%, NPE ratio netto pari allo 0,90%, con elevati livelli di copertura dei crediti e consistenti overlays. I suddetti indicatori riflettono la capacità di affrontare con efficacia i rischi emergenti, fortemente correlati alla geopolitica e alla volatilità dei mercati.
I risultati ottenuti sono il frutto del costante e proficuo impegno delle nostre Persone. Continueremo a investire nello sviluppo delle competenze, nell’innovazione e nel miglioramento dell’esperienza dei Clienti, per fornire servizi sempre più moderni, efficienti, in linea con le esigenze di un mercato in continua evoluzione”.