martedì, Gennaio 13

Barisardo,”Cosa Bona e Bariesa”: ai fornelli, c’è Benedetta Parodi

Benedetta Parodi cucinerà due piatti di sua creazione, ispirati alla tradizione sarda, in piazza della Beata Vergine del Monserrato a Bari Sardo (Nuoro), sabato 18 ottobre alle 18.30 per la IV edizione di  “Cosa Bona e Bariesa”,  un week end (18 e 19 ottobre) in cui turisti e residenti, bambini e adulti, saranno coinvolti dalle associazioni locali in tante attività: laboratori, visite guidate, mostre e spettacoli alla scoperta dei costumi, della storia e della cultura di questo magnifico angolo della Sardegna più autentica.

Benedetta Parodi, consacrata sui social come la Zia della cucina italiana, si cimenterà con la fregola e a proposito del tema di questa edizione di “Cosa bona & bariesa”, che è il pane, inventerà una millefoglie di pane carasau spennellata con burro e zucchero e caramellata al forno, con farcitura di crema di mascarpone e mirtilli. “Una specie di guttiau dolce” lo definisce la madrina di questa kermesse bariese, che prossimamente tornerà sugli schermi di Netflix con un programma insieme al marito Fabio Caressa, dopo aver condotto per ben dodici anni Bake off Italia.

Tutte le info, il programma e i moduli per iscriversi alle attività su www.cosabonaebariesa.it

La manifestazione è un viaggio suggestivo nello spazio e nel tempo, un’immersione nella cultura e nei sapori locali: la città apre in senso letterale le porte delle sue case e delle sue storie grazie a questa iniziativa organizzata dal Comune di Bari Sardo col sostegno della Regione Sardegna e Sardegna Turismo.

Questa quarta edizione di “Cosa Bona & Bariesa” sarà dunque interamente dedicata al pane e alle antiche tecniche di coltivazione del grano. Bari Sardo è da sempre un paese a vocazione agricola: un tempo buona parte del suo territorio era destinata alla coltivazione dei cereali. Proprio questa storia diventa filo conduttore dell’evento, che offrirà ai visitatori l’occasione di conoscere, sperimentare e vivere in prima persona il legame profondo tra comunità e territorio.

Il Centro Storico sarà il palcoscenico principale, a partire dalla piazza della Chiesa Parrocchiale Nostra Signora di Monserrato, fino ai vicoli e alle case che ospiteranno esperienze autentiche. Visite al mulino locale e alle aziende agricole che coltivano grano, incontri con panificatori artigiani e scoperta dei pani tipici (pistoccu, moddissosu, pani pintau), laboratori di panificazione guidati dalle donne del paese depositarie dei saperi più autentici e laboratori tradizionali dedicati a “Su Nenniri” e alle “Croci di San Giovanni”, simboli ancestrali di buon auspicio per i raccolti.

Non solo pane, ma anche bambole di iuta, arte orafa, abiti tradizionali, strumenti musicali, birra e tanto altro. I partecipanti potranno inoltre partecipare a visite guidate al centro storico e ai siti archeologici, mostre ed esposizioni, spettacoli di gruppi folk, musica tradizionale con fisarmoniche e launeddas, momenti di canto e danza che coinvolgeranno direttamente il pubblico.

L’Associazione Is Cortes de Barì cura quattro laboratori sulla realizzazione di “Su Pani Pintau”, “Su Pistoccu”, “Su Moddizzosu” e sui “Culurgioni” (a cura della chef locale Marina Loi) nei forni di Casa Vivian Cabantous, Casa Agostino Uda e Casa Chiai.

Il Gruppo Folk San Giovanni curerà in Casa Simone Tascedda i laboratori sulla realizzazione de “Su Nenniri” e sul ballo sardo tradizionale oltre alla proposizione rito del Comparatico “Goppais e Gommaisi de Santu Giuanni”.

L’Associazione Culturale Nostra Signora di Monserrato curerà il laboratorio sulla realizzazione delle “Croci di San Giovanni” e sull’abito tradizionale sardo in Casa Fiora Loi.

L’Associazione Artis e Sonus, che si esibirà alla sera nei balli al suono delle launeddas, curerà il laboratorio sulla realizzazione di questo antico strumento in Casa Schieroni.

Al Molino Puddu Marianna sarà aperto un laboratorio esperienziale sulla lavorazione dei grani e produzione delle farine e così all’Azienda Agricola “Tenute il Maggese”, oltre al laboratorio sui grani tipici, vi sarà una visita guidata dedicata alla piantumazione.

Il Birrificio Keja offrirà il laboratorio “L’arte della Birra” e il laboratorio Orafo Filigrana d’Autore mostrerà le sue tecniche ai gruppi di turisti. Il Laboratorio Artigianale di Angiuca farà vedere come realizza bambole di iuta in Casa Vivian Cabantous.

La Proloco allestirà nell’Oratorio una mostra di foto storiche e attrezzi legati alla cultura contadina e alle varie fasi di lavorazione del grano, farine e pani tipici, mietitura, macinatura e panificazione.

Al MAB Museo d’Arte contemporanea sarà aperta la mostra “Archeologia del presente”, diciotto artisti nazionali e internazionali intrecciano linguaggi contemporanei e arcaicità della Sardegna, tra corpo, terra e memoria.

Al Museo del Territorio e dell’agricoltura saranno in esposizione macchine, attrezzi e utensili tradizionali indispensabili per mietitura e la lavorazione del grano.

Sono inoltre previste varie visite guidate nel territorio: l’escursione a tema sull’Altopiano di Teccu, sulla coltivazione del grano e il suo trasporto già nei tempi antichi, presso l’area “Scala e campana e parte esterna della grotta nota come “bocca del vulcano”; l’escursione al tramonto presso Nuraghe Sellersu; il tour guidato del centro storico; la visita alla scoperta delle tre chiese tra storia, arte e spiritualità presso la Chiesa della Beata Vergine di Monserrato, la Chiesa di San Leonardo e Chiesa di Santa Cecilia.

Infine, nelle strade di Bari Sardo il Mercatino Campagna Amica metterà in vendita i suoi prodotti tipici e gli addetti ai lavori potranno partecipare al Convegno della Coldiretti dedicato alla filiera del grano in Sardegna: un momento di riflessione e confronto sul valore del settore, tra economia, cultura e sostenibilità

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