domenica, Marzo 15

Bflat, il 5 marzo arriva Luis Pacheco

Definito da Jazz Times “una rivelazione”, Jorge Luis Pacheco è uno dei protagonisti assoluti della nuova generazione del jazz cubano. Pianista, compositore e cantante straordinario, ha conquistato pubblico e critica internazionale grazie a performance elettrizzanti e a una scrittura musicale che supera ogni confine di genere.
Vincitore di due premi al Montreux Jazz Piano Solo Competition 2014, presieduto da Quincy Jones, Pacheco fonde ritmi afro-cubani, jazz moderno, musica classica e soul contemporaneo in un linguaggio personale, potente e profondamente espressivo.
Nato all’Avana, ha registrato il tutto esaurito al suo debutto in piano solo al Lincoln Center di New York nel 2015. Da allora si è esibito nei più prestigiosi templi della musica mondiale, tra cui Apollo Theater, Kennedy Center, Dizzy’s Jazz at Lincoln Center, Ronnie Scott’s Jazz Club di Londra e la Berlin Philharmonic.
È stato ospite dei principali festival internazionali, tra cui SFJazz, Blue Note Jazz Festival, Monterey Jazz Festival, New Orleans Jazz Fest, San Jose Jazz Festival, Sziget Festival, JazzKaar e Red Sea Jazz Festival.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti di fama mondiale come Wynton Marsalis e la Jazz at Lincoln Center Orchestra, Arturo O’Farrill, Lenny White, Dave Weckl, Richie Goods, Michael League e Snarky Puppy, il sassofonista Bill Evans, la cantante Haley Reinhart, oltre a leggende cubane come Gonzalo Rubalcaba, Leo Brouwer, Pablo Milanés, Alexander Abreu, Teté Caturla e Amadito Valdés, membri del celebre Buena Vista Social Club.
Con oltre sette album all’attivo e un percorso artistico in continua evoluzione, Pacheco porta sul palco un’energia elettrica, un virtuosismo trascinante e una profondità espressiva che lo rendono uno degli interpreti più affascinanti della scena internazionale.
Giovedì 5 marzo alle ore 21.00, il pubblico del BFLAT Jazz Club potrà assistere a un concerto in piano e voce che promette intensità, virtuosismo e un viaggio musicale tra Cuba, jazz e contemporaneità.

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