Blitz al porto di Alghero della GdF, scoperte 18 imbarcazioni non dichiarate al fisco

L’operazione condotta dai militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Alghero ha permesso di approfondire la posizione fiscale di 18 persone (imprenditori e liberi professionisti in gran parte residenti in Lombardia, Piemonte e Lazio) che seppur in possesso di imbarcazioni da diporto di particolare pregio non hanno provveduto a segnalare al fisco il rispettivo valore di mercato nell’annuale dichiarazione dei redditi. In particolare le Fiamme Gialle, grazie al prezioso contributo delle banche dati e ad una minuziosa attività di controllo eseguita sul litorale delle coste della Sardegna nord occidentale, hanno potuto accertare che i proprietari delle imbarcazioni pur avendo immatricolato le stesse presso porti esteri (Nizza, Bruxelles, Tolone, Antibes e Bastia) avevano comunque l’obbligo di dichiarare i beni al Fisco in quanto cittadini residenti in Italia come, peraltro, disposto dall’articolo 4 del Decreto Legge nr. 167 del giugno 1990. Il valore complessivo delle unità da diporto individuate ammonta a circa  2.000.000,00 euro e le sanzioni contestate, comprese tra il 3% e il 15% del valore del bene non dichiarato, per gli ultimi cinque anni, sono state quantificate complessivamente in oltre  200.000 euro. Una buona notizia per le casse dell’erario atteso che le sanzioni accertate risultano tutte interamente corrisposte. L’attività svolta dai finanzieri di Alghero si inquadra nell’ambito della strategia, messa in atto dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza, finalizzata al contrasto dell’evasione fiscale internazionale nel settore del diporto nautico nell’ambito della Regione Sardegna.

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