Boschi pentita: «Sbagliai a dire che avrei lasciato la politica»

Pinocchia Boschi (per usare il vocabolario Boldrini) e Pinocchio Renzi . I video diventati virali. Le vignette. Erano stati bollati così Maria Elena Boschi e Matteo Renzi all’indomani del referendum. E gli sfottò sul web sono durati a lungo. Perché loro – che si sentivano intoccabili e invincibili – con molta presunzione annunciarono l’addio nel caso il quesito non fosse passato. Invece, niente. Sono rimasti lì, incollati alle poltrone. Ma le bugie in politica si pagano. E si pagano parecchio. Gli elettori non perdonano. Adesso la Boschi, ospite di Agorà Estate su Rai Tre, ha deciso di recitare il mea culpa: «Credo di aver sbagliato nel momento in cui l’ho detto», risponde a una domanda di Monica Giandotti, che le chiedeva se fosse stato un errore annunciare l’abbandono della politica se il referendum costituzionale non fosse passato. «Sono stata presa dall’entusiasmo di una battaglia in cui io ho creduto, come tanti italiani, perché il quaranta per cento degli italiani erano come me per la riforma», aggiunge l’ex ministro per i Rapporti con il Parlamento. E Renzi? «Non credo che abbia intenzione di ricandidarsi, ma se si ricandidasse lo rivoterei. Non sono assolutamente pentita delle scelte fatte, anzi sono molto orgogliosa del lavoro svolto assieme alle tante donne e uomini del Partito democratico». E questa è un’altra frase destinata a diventare virale sul web (con sfottò annessi).

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