Cagliari. Arrestato 45enne per la rapina al corriere SDA

Cagliari. Dietro la rapina avvenuta martedì scorso, 19 marzo 2019, c’è probabilmente un  traffico di droga.  Gli agenti della Squadra Mobile Sezione antirapina e gruppo Falchi hanno arrestato l’autore della rapina ai danni di un corriere della SDA, avvenuta il 19 marzo, in piazza Pitagora al Cep. Si tratta di un pregiudicato 45enne cagliaritano, Stefano Sanna,residente a Dolianova, arrestato con l’accusa di rapina aggravata dall’uso delle armi.

Il corriere della SDA,  martedì, avrebbe dovuto consegnare un pacco proveniente dalla Spagna con destinazione Joyas Srl, via Balilla, indirizzo  naturalmente inesistente, quando è stato fermato in piazza Pitagora dal pregiudicato, sceso da un’auto a bordo della quale c’era un complice. Sanna, fingendosi carabiniere, ha  puntato la pistola verso il corriere per farsi consegnare un pacco di 15 chili, e  quindi, scappare a bordo dell’auto. L’auto è stata bloccata poche ore dopo lungo la Statale 131. A bordo c’era solo Sanna e nessuna traccia del pacco. Gli investigatori della Mobile comandati dal dirigente Marco Basile proseguono le indagini per risalire al complice.

La squadra mobile dopo il fermo di Stefano Sanna ha avviato una serie di accertamenti per stabilire la provenienza del pacco rapinato, che probabilmente conteneva droga, e il destinatario finale. Secondo gli investigatori La spedizione della droga tramite corriere si tratterebbe di una tecnica relativamente nuova ma già utilizzata almeno altre cinque volte. Lo stratagemma è semplice: viene preparata la spedizione e forniti indirizzi e nomi fasulli sia del mittente che del destinatario.

Il pacco arriva in Sardegna e parte per la consegna, quando il corriere non trova nessuno all’indirizzo riportato sulla bolla di spedizione chiama al numero di telefono che il mittente ha indicato e poi consegna il pacco alla persona che si presenta per il ritiro all’indirizzo. I corrieri non sanno nulla del contenuto dei plichi. Di volta in volta vengono cambianti i numeri di telefono e i luoghi di destinazione. Adesso gli investigatori stanno lavorando per individuare tutte le spedizioni sospette. Martedì qualche cosa è, però, andato storto e i destinatari sono stati costretti a rapinare il corriere.

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