martedì, Marzo 10

Cagliari, brutta sconfitta interna con il Lecce: 0-2 con reti di Gandalman e Ramadani

In ogni cosa è salutare, di tanto in tanto, mettere un punto interrogativo a ciò che a lungo si era dato per scontato.” Si può partire dalle parole del filosofo inglese Bertrand Russel per analizzare la sconfitta odierna del Cagliari ad opera del Lecce.

Se una lancia si deve spezzare a favore di Pisacane, si può parlare dell’assenza di Gaetano (oltre a quelle di Deiola, Folorusho, Felici e Belotti) e delle condizioni non al meglio di Ze Pedro e dei convocati Mazzitelli e Kilicsoy.

L’0-2 finale maturato all’Unipol Domus, tuttavia, è un risultato che non ammette tante deroghe sopratutto sul piano mentale. Il Cagliari di oggi è parso spento o ancora meglio, poco motivato a portare a casa un risultato che poteva rappresentare una grossa fetta di salvezza.

Forse cullato dalle precedenti vittorie, forse illuso di potersi prendere l’intera posta in palio dopo la sconfitta a Roma, il team di casa ha lasciato il pallino del gioco disputando una brutta partita. Non è bastato ascoltare il gruppo Tamburini e Trombettieri “Sa Sartiglia” di Oristano, non è stato sufficiente trarre energia dai Mamuthones e Issohadores di Mamoiada durante il riscaldamento. Ai salentini di Di Francesco, va il merito di averci creduto sin dal fischio d’inizio. I tre punti di oggi, necessari per distanziare la Fiorentina, rappresentano il giusto premio.  

Il Cagliari si schiera con Caprile Ze Pedro, Mina, Obert, Zappa, Adopo, Sulemana, Idrissi; Palestra, Pavoletti, S. Esposito. L’ex Di Francesco schiera i suoi con Falcone, Danilo Veiga, Tiago Gabriel, Gaspar, Gallo; Ramadani, Coulibaly, Pierotti, Gandelman, Sottil, Cheddira.

La prima occasione è di marca rossoblù e arriva al 12′ con capitan Pavoletti su cross di Esposito: colpo di testa in anticipo su Falcone e palla alla.

Al 28′, la prima avvisaglia ospite. Esposito, nel tentativo di contropiede, regala la palla a Ramadani che la sfrutta servendo basso al centro per Sottil. L’ex rossoblù calcia di controbalzo senza trovare la porta.

Al 30′ ancora Lecce, questa volta con Gandelman. L israeliano Gent spara dalla zona del disco del rigore, Ze Pedro si oppone alla grande.

Al 38′ Zappa, di controbalzo, non riesce a sfruttare una occasione propiziata da un cross di Palestra. Il 28 cagliaritano non riesce a fare meglio rispetto a un tiro oltre la traversa.

Due minuti dopo, si ripete su un’altra palla deviata da Gaspar: ancora una volta conclusione inesatta.

Al 41′, Zappa la mette al centro da destra. Non ci arriva Pavoletti ma ci arriva Sulemana che di testa in tuffo manda la palla sul fondo.

Le reti inviolate sanciscono la prima parte di un incontro a ritmi blandi. Finita la pausa, si torna in campo con gli stessi 22 giocatori. La prima mossa è di Pisacane che sostituisce Pavoletti e Zappa rispettivamente con Kilicsoy e Mazzitelli.

Al 58’occasionissima Lecce: Cheddira, su cross di Koulibaly, svetta di testa. Caprile risponde alla grande.

E’ il preludio al gol che arriva al 64′: Sottil calcia dalla destra sul secondo palo e dalle retrovie spunta l’indisturbato Gandelman: colpo di testa e Caprile battuto.

Al 71′ il Cagliari è vicino al pareggio. Ze Pedro spizza di testa sul corner di Esposito, Obert di testa manda alto a pochi metri dalla linea di porta.

Ma sono i giallorossi di Di Francesco ha gonfiare ancora la rete avversaria al 76′. Ramadani, servito da Coulibaly, fa partire un tiro dal vertice dell’area. Non è una conclusione potente ma è comunque letale nel colpire un distratto Caprile.

Pochi minuti dopo, esce Obert per Trepy mentre per il Lecce, fuori Sottil e Cheddira, dentro Ndaba e Stulic. Poi Siebert e Ngom al posto di Pierotti e Gandelman.

All’89’, ancora Sulemana. Il suo destro è fuori. Sei minuti di recupero è tutto si ferma: Cagliari Lecce 0-2. 

Foto U.S. Lecce

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *