Cagliari. Conferenza sulla recrudescenza degli episodi di violenza sulle donne

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A fine giugno, il Prefetto di Cagliari dott.ssa Giuliana Perrotta ha presieduto una riunione della Conferenza provinciale permanente, con all’ordine del giorno la recrudescenza degli episodi di violenza sulle donne. All’incontro hanno partecipato l’Assessore Regionale all’Igiene, Sanità e Assistenza Sociale, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Vice Questore vicario, il rappresentante dell’Amministrazione Straordinaria della Provincia di Cagliari, il rappresentante della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale, delle AA.SS.LL., delle Segreterie Regionali di CGIL – CISL – UIL, i responsabili degli organi locali di informazione e di alcune associazioni impegnate nel sostegno alle donne vittime di abusi. Partendo dalla consapevolezza che gli episodi di violenza sulle donne costituiscono un drammatico problema sociale, si è posta l’obiettivo di creare un tavolo di confronto con tutti i soggetti, pubblici e privati, a vario titolo coinvolti nella gestione del fenomeno della violenza di genere, per concordare la predisposizione di un piano d’azione che consenta la gestione integrata e sistemica degli interventi. Il Prefetto di Cagliari ha illustrato la normativa nazionale e internazionale e le risultanze di un’analisi statistica effettuata dalla Prefettura, ponendo l’accento sull’esigenza di dare ulteriore impulso agli interventi finora realizzati, soprattutto sotto il profilo della prevenzione e di quello relativo alla creazione di una diffusa cultura del rispetto di genere. Per favorire l’immediato intervento delle Forze dell’ordine alle vittime di stalking, potrebbe essere d’ausilio anche la tecnologia informatica attraverso l’elaborazione di un progetto da sottoporre all’esame del Ministero dell’Interno e delle Pari Opportunità ai fini del finanziamento. Dopo gli interventi degli altri partecipanti, sono stati concordati alcuni punti programmatici su cui avviare un confronto finalizzato alla predisposizione dei relativi progetti, quali la realizzazione di un network all’interno del quale far confluire le attività realizzate dai vari soggetti istituzionali e non, l’individuazione di ulteriori iniziative formative e la creazione di un’applicazione ”di pronto intervento” per le vittime di stalking. Non la soluzione, ma un’arma in più, a portata di mano, per difendersi meglio da pressioni che spesso diventano botte e qualche volta omicidi.

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