Cagliari. Gli investigatori della Squadra Mobile, nel luglio del 2016, al termine di una attività investigativa finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, arrestarono due pregiudicati Romeo Todde e Cristiano  Busetto mentre un altro pregiudicato P.M. era stato indagato in stato di libertà perché trovato in possesso di un’ingente somma di denaro quale ricavo dell’attività illecita e oggetti in oro ritenuti provento di furti. Lo sviluppo di ulteriori accertamenti effettuati dagli Agenti della Divisione di Polizia Anticrimine hanno portato  il Tribunale di Cagliari ad accogliere la proposta di confisca dei beni (ex art. 24 e segg. Del Decreto legislativo 159/2011) e lo scorso 5 ottobre la 1^ Sezione del Tribunale Penale di Cagliari ha emesso decreto di confisca per la somma di € 85.670 ed i gioielli in oro a carico di P.M. Gli Agenti dell’Anticrimine hanno ritenuto di procedere alla richiesta della misura di prevenzione patrimoniale perché era stata intrapresa un’azione di rivendicazione della proprietà del denaro fatta dal padre di P.M. che in passato era stato anchegli coinvolto con il figlio in atti delinquenziali finalizzata al danneggiamento di cose mobile ed immobili con la messa in opera di attentati incendiari. I beni confiscati vengono acquisti dallA.N.B.S.C. (Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la destinazione dei beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata) che ripartirà equamente l’introito tra il Ministero di Giustizia, Ministero dellInterno e Ministero dellEconomia e Finanze.

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