Tre partite in otto giorni: è una settimana di fuoco per la Cagliari Dinamo Academy, che carica a mille, domani affronterà la trasferta contro la De Longhi Treviso a testa alta, consapevole dei propri mezzi, andando a giocare in uno dei palazzetti storici del basket italiano, contro una delle squadre più forti dell’intero campionato; poi domenica bisognerà sconfiggere il Ferrara, in uno spareggio che vale un intero campionato.

Sarà dura, questo è certo, perchè il Treviso – che ha perso domenica contro la Fortitudo Bologna – ha adesso la testa più sgombra, senza più la preoccupazione del primo posto in classifica, e giocherà al meglio delle sue possibilità.

La Dinamo Cagliari, da parte sua ha avuto una evoluzione strabiliante come condizione fisica e mentale, essendo reduce da una prestazione d’alto livello con la vittoria sul Ravenna, costruita con un finale di gara molto lucido, che solo un mese fa era impensabile.

Coach Iacozza – lo ha ripetuto anche oggi nella presentazione della gara contro il Treviso – saggiamente insiste con il solito mantra: occorre sempre continuità nel gioco e cercare di limitare i cali di tensione, ma sopratutto avere la capacità di bloccare l’avversario di turno quando improvvisamente si accende, come è successo la scorsa partita con Adam Smith (che di punti, alla fine, ne ha fatto 38).

Adesso, una volta raddrizzato il campionato, salvarsi è possibile ed alla portata della squadra cagliaritana, ma non solo: l’obiettivo vero, raggiungibile, è chiudere la settimana odierna con almeno una vittoria; se così fosse si agguanterebbe il +4 di vantaggio sulla retrocessione e si potrebbe pensare con più serenità ad evitare le sabbie mobili dei playout.

Iacozza da questo punto di vista, predica prudenza quando dice che il campionato è ancora lungo (mancano 12 giornate) e che bisogna affrontare partita dopo partita con un impegno sempre alto: la squadra potrebbe avere qualche altro momento di difficoltà, quindi bisogna essere compatti, costruttivi e positivi, non essendo scontata nè la salvezza, nè che si potranno prendere i playout.

L’osservazione è giusta e la strada è quella corretta per ottenere alla fine, proprio il risultato tanto agognato.

Alberto Porcu Zanda

 

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