Cagliari. I pescatori di Santa Gilla da due mesi senza reddito

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Cagliari. La situazione dei 250 pescatori del Consorzio Ittico di Santa Gilla a Cagliari è molto grave a causa delle ultime due alluvioni che hanno causato la moria di tutti i mitili presenti nello specchio d’acqua. I pescatori ormai sono da due mese senza reddito e non sanno come mantenere le proprie famiglie in attesa di riavviare la produzione e la pesca. E’ quanto è emerso mercoledì scorso in Quinta commissione, presieduta da Luigi Lotto (Pd), che ha sentito in audizione una delegazione del Consorzio Ittico mentre i soci attendevano in via Roma notizie sul loro futuro. Gli auditi hanno spiegato che ormai sono due mesi che le 250 famiglie sono senza reddito e che si sta creando un’emergenza sociale. Tre le richieste dei pescatori: ristoro economico per i lavoratori,  prevedere cantieri di lavoro a Santa Gilla attraverso Lavoras per dare reddito e dignità ai pescatori e intervenire sulle opere idrauliche dello stagno, che non sono idonee tanto che potrebbero causare l’inquinamento dell’acqua e la non commerciabilità del pescato. La delegazione ha spiegato che il Consorzio è costituito da sei cooperative che danno lavoro a oltre 250 dipendenti e ha chiesto alla Commissione una soluzione immediata. Il presidente della Commissione, Luigi Lotto, e tutti i componenti, hanno garantito la massima disponibilità a ricercare una soluzione a sostegno delle attività colpite dall’alluvione e di lavorare da subito, anche con gli assessorati del Lavoro e dell’Ambiente, per individuare ogni possibile intervento che possa aiutare ad affrontare la situazione.

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