Cagliari, sconfitta casalinga contro il Torino. Serie B sempre più vicina.

L’incontro col Torino doveva essere la partita della svolta mal Cagliari è riuscito ad ottenere l’unico risultato da evitare: la sconfitta. A questo punto, sempre più ostico è il percorso verso la salvezza e la parola vittoria sembra essere sparita dal dizionario rossoblù. Del resto, nel calcio si vince segnando un gol in più degli avversari e se ciò non avviene, è difficile restare in Serie A. Gli ultimi tre punti risalgono allo scorso novembre mentre per i granata, ironia della sorte, è la la prima gioia dell’era Nicola. Cinque punti dalla terzultima, cinque punti proprio dai sardi.

Il Cagliari scende in campo con Cragno, Ceppitelli, Godin, Rugani; Zappa, Nandez, Marin, Lykogiannis; Nainggolan, Joao Pedro; Simeone. Il Torino si oppone con Sirigu, Izzo, Nkoulou, Bremer; Singo, Lukic, Mandragora, Rincon, Ansaldi; Zaza, Belotti.

La prima parte dell’incontro sembra non sortire alcun effetto e bisogna attendere il 18′ per avere il primo sussulto. Likogiannis, su punizione, calcia sulla barriera. Nandez, sulla ribattuta, arriva per primo. Ma la sua conclusione è fuori di poco.

Al 22′, Zappa serve una deliziosa palla per Joao Pedro ma la girata del numero 10 trova la gamba in scivolata di Izzo.

In questo frangente, è comunque la squadra locale a sembrare più determinata. Al 32′ Simeone calcia in porta, Bremer devia quanto basta per allontanare il pericolo. Al 38′ Marin manda leggermente sopra la traversa mentre un minuto dopo lavoro fra Belotti , Zaza per la conclusione di Mandragora:tiro all’esterno della rete.

Al 41 Joao Pedro non trova la porta, al 43 ci prova Naingollan ma ancora una volta è Izzo a salvare i suoi compagni granata. Al 44′ il greco Likogiannis è autore di un potente tiro cross, Sirigu deve rispondere con un vigoroso intervento coi pugni. Al 45, Simeone, su calcio d’angolo, è lesto con un bel colpo di testa: palla a lato

Su questa azione, il signor Orsato manda tutti negli spogliatoi per la pausa. Il Cagliari, si dimostra più determinato alla vittoria..

Secondo tempo al via e come nella prima frazione di gioco, occorre attendere prima di vedere qualcosa di concreto. E’ Godin, al 63, con un colpo di testa a riaccendere le emozioni.Cinque minuti dopo, Zaza da posizione defilata tira forte ma la sua angolazione è eccessiva rispetto alla porta.Al 70, il cross di Ansaldi è reso inoffensivo dall’uscita coi pugni del numero uno rossoblù.

Come da tradizione, i cambi del Cagliari cominciano a venti minuti dalla fine. Simeone cede il posto a Cerri ma al 76 arriva la gelata per i rossoblù: Bremer, libero dalla guardia di Godin, stacca di testa e indirizza la palla dove Cragno non può arrivarci. Torino in vantaggio.

La girandola dei cambi prosegue.Nicola cambia Bonazzoli e Baselli per Zaza e Lukic . Di Francesco toglie Naingollan e Marin e inserisce Pavoletti e Gaston Pereiro. Non sono mosse che cambiano il corso della partita. Anzi, è il Torino che in due occasioni si avvicina al raddoppio. La prima, al 84′, è una rasoiata di sinistro di Belotti parata miracolosamente da Cragno. La seconda, dopo l’ingresso di Vojvoda per Singo (per il Toro) e di Duncan per Zappa, è nei minuti di recupero con Rincon che vede neutralizzare dal numero uno rossoblù un rigore in movimento. E’ l’ultima azione.

Il Torino porta a casa tre punti fondamentali. Per il Cagliari, è una notte horror. Di Francesco, secondo Sky, sarebbe vicino all’esonero con Semplici in rampa di lancio per la sostituzione.

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