CAGLIARI SI CANDIDA A DIVENTARE CITTA’ EUROPEA DELLO SPORT 2017

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Il sindaco Massimo Zedda e l’assessore allo Sport Yuri Marcialis hanno ricevuto dal presidente del Coni Giovanni Malagò e dal presidente di Aces Europe Gianfranco Lupattelli il via libera per l’avvio dei progetti da presentare per Cagliari Città europea dello Sport per il 2017: l’ufficializzazione della candidatura è arrivata venerdì 6 novembre a Roma, nel Salone d’Onore del Coni.
Il Comune di Cagliari presenta la città come luogo ideale per il raggiungimento degli obiettivi, in linea con la visione dello sport come strumento di aggregazione, di miglioramento della qualità della vita, di benessere psico-fisico dei cittadini e di integrazione delle fasce sociali in condizioni di disagio.Sono state numerose le iniziative in questa direzione, organizzate da diverse federazioni per le competizioni agonistiche ma anche da numerose associazioni attive sul territorio per le attività non agonistiche sempre in collaborazione con il comune cagliaritano.
Dopo la sperimentazione positiva degli attrezzi da palestra all’interno del parco di Monte Urpinu saranno diversi gli interventi per la realizzazione di playground e spazi dove poter effettuare allenamenti ed esercizi gratuitamente.
Nuovi luoghi per l’attività fisica libera nasceranno al Poetto (con un impianto multifunzionale per gli sport da spiaggia come il volley, il tennis, il rugby e il calcio), al Cep e all’interno delle recinzioni della piscina di Terramaini, del palazzetto dello Sport e dell’impianto di quartiere in via Fracastoro. La prima zona individuata a Pirri è quella nell’area verde tra via Montecassino e piazza Pancani mentre a Genneruxi sarà la zona verde tra via Stoccolma e piazza Islanda. Altre zone interessate dagli interventi saranno la piazza Basso, le nuove piazze realizzate nel quartiere di Fonsarda, il viale Buoncammino, lo spazio di Su Siccu, il parco di Terramaini, le zone verdi di via Trincea delle Frasche e via Castelli, la piazza Medaglia Miracolosa e il nuovo giardino in via Meilogu.
Alcuni interventi riguarderanno i bambini, con giochi per l’attività motoria e l’equilibrio mentre altri, soprattutto quelli nelle aree recintate saranno attrezzi da palestra. A Monte Urpinu, sul lato di via Vidal, è invece previsto il posizionamento di attrezzi specifici per la ginnastica degli anziani.

Dopo la sperimentazione positiva degli attrezzi da palestra all’interno del parco di Monte Urpinu saranno diversi gli interventi per la realizzazione di playground e spazi dove poter effettuare allenamenti ed esercizi gratuitamente.
Nei prossimi mesi, nuovi luoghi per l’attività fisica libera vedranno la luce al Poetto (con un impianto multifunzionale per gli sport da spiaggia come il volley, il tennis, il rugby e il calcio), al Cep e all’interno delle recinzioni della piscina di Terramaini, del palazzetto dello Sport e dell’impianto di quartiere in via Fracastoro. La prima zona individuata a Pirri è quella nell’area verde tra via Montecassino e piazza Pancani mentre a Genneruxi sarà la zona verde tra via Stoccolma e piazza Islanda. Altre zone interessate dagli interventi saranno la piazza Basso, le nuove piazze realizzate nel quartiere di Fonsarda, il viale Buoncammino, lo spazio di Su Siccu, il parco di Terramaini, le zone verdi di via Trincea delle Frasche e via Castelli, la piazza Medaglia Miracolosa e il nuovo giardino in via Meilogu.
Alcuni interventi riguarderanno i bambini, con giochi per l’attività motoria e l’equilibrio mentre altri, soprattutto quelli nelle aree recintate saranno attrezzi da palestra. A Monte Urpinu, sul lato di via Vidal, è invece previsto il posizionamento di attrezzi specifici per la ginnastica degli anziani.

L’esperienza maturata sul campo, il progetto  per lo sport pubblico, libero e destinato a cittadini e turisti di tutte le età in diverse zone della città, unitamente all’idea di pensare lo sport non solo come attività agonistica, ma l’attività fisica come strumento per l’educazione e l’ integrazione, per una migliore qualità della vita, per la salute e per l’inclusione sociale. Queste le idee e l’impegno degli amministratori sardi per competere e far diventare Cagliari Città Europea dello Sport 2017.

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