Campo Tharros di Oristano – Le precisazioni sul bando per la gestione decennale dell’impianto

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“La pubblicazione del bando per l’affidamento della gestione del Campo Tharros ha già prodotto un primo risultato positivo: le società sportive si stanno incontrando e dialogano per un progetto di gestione condivisa”.

Lo dicono il Sindaco Andrea Lutzu e l’Assessore allo Sport Maria Bonaria Zedda che ricordano che il bando è stato concepito per favorire forme di collaborazione tra le società sportive interessate alla gestione del campo sportivo: “Lo auspicavamo e siamo ben felici del dialogo instaurato dalle società”.

Sindaco e Assessore intervengono anche per chiarire i dubbi manifestati dalle società sui costi di gestione: “Non abbiamo previsto alcun canone a carico del soggetto che gestirà l’impianto, ma è ovvio che i costi di gestione dell’impianto (principalmente quelli legati alle utenze) dovranno essere a carico di chi lo gestirà così come avviene per tutti gli altri impianti sportivi che il Comune ha affidato in gestione pluriennale. La cifra che abbiamo indicato è del tutto indicativa e dipende da numerosissime variabili legate alle modalità di utilizzo della struttura”.

“La durata dell’affidamento, decennale eventualmente estendibile ad ulteriori 10 anni, è stata decisa per favorire eventuali investimenti e consentire piani di ammortamento in linea con le esigenze delle società e delle risorse investite – aggiungono il Sindaco Lutzu e l’Assessore Zedda -. In questa direzione un eventuale investimento sul campo di gioco, qualora venisse proposta, potrebbe dunque risultare compatibile con l’economicità di una gestione pluriennale”.

Il bando, che ha come scadenza il 30 settembre, prevede punteggi aggiuntivi in ragione dell’entità degli investimenti da realizzare per il miglioramento dell’impianto. Il bando non prevede alcun canone di concessione. Il gestore dovrà assumere a proprio carico i costi di gestione quali utenze, pulizie, manutenzione ordinaria degli spazi concessi compreso il campo di gioco, apertura e chiusura della struttura, custodia e vigilanza dei locali annessi.

Possono presentare la proposta di gestione, accompagnata da un Piano di fattibilità economico finanziaria, esclusivamente le associazioni sportive dilettantistiche e le società sportive senza fini di lucro riconosciute dal CONI e affiliate ad enti di promozione sportiva. Sono previste premialità a favore dei soggetti che intendano raggrupparsi per la gestione unitaria dell’impianto.

Nella valutazione delle proposte si terrà conto del progetto e delle modalità di utilizzo per attività che siano in grado di favorire l’aggregazione sociale e giovanile (max 60 punti), dell’innovatività rispetto all’attrattività che il progetto potrà garantire all’impianto (max 20 punti), dell’attenzione verso i principi di accessibilità, universalità, sostenibilità ambientale ed economica, con il coinvolgimento dei giovani del territorio e rafforzando il concetto di comunità attiva e contribuendo a superare le diseguaglianze sociali ed economiche quali principi base fondanti l’ordinamento giuridico dello sport (max punti 10). Saranno favoriti il raggruppamento di società e associazioni (massimo 10 punti) ed eventuali interventi di valorizzazione dell’impianto.

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