Caos spesometro un emendamento bipartisan chiede il ritorno all’invio annuale

Tornare all’invio annuale dei dati anche per il nuovo Spesometro. A chiederlo emendamenti bipartisan al decreto fiscale collegato alla manovra, proposti tra gli altri da Pd, Fi, Lega, Autonomie. Tra le richieste anche

quella di non comminare sanzioni per l’invio dei dati di quest’anno, se viene effettuato entro febbraio 2018, e anche di esentare alcune tipologie di fatture, come quelle di importo inferiore a 300 euro. Bipartisan anche la richiesta di dare 6 mesi di tempo per il ravvedimento in caso di avviso di irregolarità nei versamenti Iva. Lo spesometro, lo ricordiamo, è la comunicazione riguardante i dati delle fatture emesse e ricevute che tutti  i soggetti titolari di partita IVA, imprese e lavoratori autonomi devono inviare analiticamente ogni tre mesi all’Agenzia delle Entrate. L’invio dei dati relativi al primo semestre 2017 (solo per il 2017 dovevano essere inviati semestralmente) è stato diverse volte prorogato per incapacità dell’Agenzia delle Entrate ad accettare i file telematici che ha comportato, per diversi giorni, in prossimità delle scadenze, il blocco del canale telematico di trasmissione.

Giorgio Lecis

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