Capo Carbonara. Droni di ultima generazione per la salvaguardia dei nidi di tartaruga Caretta caretta

Nell’ambito delle attività della Rete regionale della Fauna marina, la Giunta regionale ha finanziato all’Area Marina Protetta di Capo Carbonara, sotto la supervisione scientifica dell’Istituto IAS del CNR, un’iniziativa sperimentale di monitoraggio preventivo della fascia costiera, effettuato con droni di ultima generazione, mirato all’individuazione precoce dei nidi di tartaruga Caretta caretta.

Scopo principale dell’attività è implementare un programma di monitoraggio integrato dei tratti costieri interessati, nel corso degli ultimi anni, dalle nidificazioni di Caretta caretta: il tratto costiero della Sardegna sud Orientale, sotto la tutela dell’Area Marina Protetta Capo Carbonara, offre rilevanti estensioni di spiagge potenzialmente idonee alla riproduzione della specie, sebbene l’intensa frequentazione antropica costituisca un rischio per la buona riuscita della deposizione e della schiusa. L’utilizzo dei droni, che alla luce radente dell’alba sono in grado di individuare le tracce dell’avvenuta deposizione, consente di identificare tempestivamente eventuali nidi e metterne in sicurezza l’area circostante, preservandoli dalle minacce che potrebbero precluderne la schiusa: danneggiamento involontario, predazione da parte di fauna selvatica o randagia, distruzione dovuta ad eventi meteo-marini estremi.

La scelta delle spiagge in cui realizzare la campagna di monitoraggio pilota è stata effettuata sulla base dei dati pregressi degli eventi di nidificazione: la spiaggia di Campus a Villasimius, le spiagge di Cala Pira, Cala Sinzias e Santa Giusta a Castiadas e la spiaggia di Costa Rei  a Muravera.Il progetto sperimentale va ad integrare i protocolli operativi della Rete Regionale per la Conservazione della Fauna Marina (tartarughe e mammiferi marini), coordinata dal Servizio Tutela della Natura dell’Assessorato Difesa Ambiente e che vede impegnati i Centri di recupero e primo soccorso, l’istituto IAS – CNR, il CFVA e le Capitanerie di Porto.

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