lunedì, Febbraio 16

Carloforte, Con Monster Porcelain il 19 gennaio iniziano le residenze artistiche di Tersicorea

Dopo il successo della prima edizione, torna Rizomi, progetto di residenze artistiche che fa della sperimentazione, del decentramento culturale e della relazione profonda con il territorio il proprio cuore pulsante. 

La prima serie di residenze della nuova edizione avrà inizio il 19 gennaio e ospita il progetto Monster Porcelain, ricerca performativa e installativa che fonde circo coreografico, danza, arti visive e suono. L’opera esplora l’identità come fenomeno ibrido e in continua trasformazione, attraversando soglie tra umano e mostruoso, bellezza e decadimento, corpo reale e forma espansa. Maschere, protesi scultoree e partiture fisiche intense creano un rituale visivo potente e inquietante, capace di dialogare con la storia e la cultura tabarchina di Carloforte e di valorizzarne il patrimonio materiale e immateriale. Lo spazio scenico diventa così paesaggio in continua mutazione, in cui performance e installazione si fondono, trasformando il pubblico in testimone e partecipante del rituale.

“Il concetto di rizoma, ispirato ai processi naturali di accumulo, conservazione e rinascita, diventa metafora di un’arte diffusa, relazionale e orizzontale, che cresce intrecciando memoria, corpo e paesaggio” spiega la direttrice artistica Simonetta Pusceddu. “Ogni residenza si configura come laboratorio di scambio, dove artisti e comunità dialogano, condividono saperi e immaginano nuove drammaturgie site-specific, ispirate alla storia, ai rituali e alle tradizioni locali. La danza è il linguaggio principale, affiancata da musica, arti visive e performance multidisciplinari, in una costante fusione tra arti antiche e contemporanee”.

La nuova edizione del triennio attuale si configura dunque come laboratorio permanente di ricerca artistica, capace di intrecciare memoria, ritualità, corpo e paesaggio in un dialogo aperto tra tradizione e contemporaneità. Radicato nel contesto insulare della Sardegna, Rizomi ripensa i processi di creazione artistica al di fuori dei grandi centri urbani, trasformando luoghi marginali, rurali e archeologici in spazi attivi di produzione culturale. 

Il progetto si svolge a Carloforte, sull’Isola di San Pietro, borgo fondato nel 1738 e oggi tra i Borghi più belli d’Italia. Qui, cortili storici, piazze, mare e spazi industriali dismessi diventano palcoscenici di creazione site-specific. L’opera sviluppata nella residenza si confronta con la comunità locale, il paesaggio naturale e le pratiche rituali, trasformando lo spazio scenico in un organismo vivo, in cui memoria e innovazione dialogano con continuità.

Gli artisti coinvolti, selezionati per la capacità di interagire e rispecchiare le specificità del territorio oltre che per l’eccellenza tecnica e artistica, sono:

Lupa Maimone performer, coreografa e autrice multidisciplinare attiva sulla scena internazionale. Formata in danza contemporanea e arti circensi, fonde danza, teatro e oggetti scenici, esplorando l’ibridazione tra forma visiva e movimento. Fondatrice della compagnia Oltrenotte, ha presentato opere come ZoologiaSimposio del Silenzio e Racconti dellillusione, riconosciute per la capacità di unire ricerca fisica e poetica.

Vinka Delgado performer, acrobata e artista visiva spagnola, co-fondatrice della compagnia La Víspera. La sua ricerca indaga la trasformazione corporea attraverso maschere, marionette e dispositivi scenici non convenzionali, come nel progetto Fragments, selezionato tra i Lauréats CircusNext 2024. Il suo lavoro crea un linguaggio performativo immersivo, che integra oggetti scenici e movimento estremo per esplorare l’identità in metamorfosi.

Antonio J. López compositore e artista sonoro spagnolo, specializzato in paesaggi sonori immersivi per danza, circo contemporaneo e performance visiva. Formato in oboe, tecnologie del suono e music composition, fonde musica elettronica, field recording e composizione sperimentale, creando ambienti acustici che amplificano la percezione scenica e dialogano con corpo e spazio.

Nel triennio, nelle successive residenze, Rizomi coinvolgerà le danzatrici e coreografe Nis Fee Brender e Giorgia Gasparetto e il musicista, compositore e performer Vitus Denifl; infine, nell’ultimo anno, abiteranno lo spazio di Carloforte la danzatrice e performer Nadia Addis, Andrea Marano musicista e compositore e l’artista visivo Santo Pablo Krappmann.

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