martedì, Gennaio 13

Carloforte, Giudicesse 2030: il 10 ottobre il film in Super 8 girato dal collettivo Giacinta con le donne dell’isola di San Pietro

Un film collettivo girato in Super 8, una narrazione corale per raccontare le donne di Carloforte,non solo protagoniste ma vere e proprie co-autrici del progetto. È l’esito della terza edizione di Giudicesse, la residenza artistica condotta sull’isola di San Pietro dal collettivo Giacinta. 

Domani, venerdì 10 ottobre, è in programma la restituzione pubblica della residenza, dopo due intense settimane di lavoro a contatto con la comunità delle donne di via Cagliari, un luogo animato e abitato quasi esclusivamente da donne over 60 i cui riti quotidiani si intrecciano in una rete fittissima di relazioni, conversazioni e scambi. 

L’appuntamento è per le 18 ai baruffi, in piazza Repubblica a Carloforte. In programma un momento di condivisione con la comunità, volutamente informale, con un dialogo tra il collettivo Giacinta e le donne che hanno partecipato al progetto. Ad accompagnare l’incontro un dittico video in pellicola Super 8 e digitale, esito del lavoro collettivo sviluppato.

Il progetto Giudicesse 2030 è promosso dal CSC Carbonia della Società Umanitaria, realizzato da U-Boot Lab, con il patrocinio del Comune di Carloforte e in collaborazione con Ottovolante Sulcis.A condurre questa terza edizione è stato il collettivo Giacinta, che riunisce tre artiste multidisciplinari: Sara Basta, Miriam Goi e Maria Luisa Usai. La loro ricerca intreccia sperimentazione audiovisiva e processi analogici, strumenti capaci di attivare pratiche di autonarrazione e comunità.

«Durante la residenza – spiegano le artiste – abbiamo intrecciato voci, gesti e saperi con le donne di Carloforte, in un processo di narrazione e creazione condivisa. Dalle signore di via Cagliari alle ragazze adolescenti, abbiamo usato il dialogo, il canto, il ricamo e il linguaggio filmico per raccontare e raccontarci. Il film collettivo che ne è nato, girato in Super 8 e sviluppato con ingredienti naturali raccolti sull’isola, è un racconto corale fatto di mani, sogni e memorie. Ogni parola è diventata un seme, ogni immagine un nuovo punto di vista sul lavoro, la maternità e la solidarietà femminile. Con la restituzione di venerdì 10 ottobre condividiamo una prima parte di questo raccolto, insieme alle donne di via Cagliari, che ne sono le protagoniste e le co-autrici».

Giudicesse ha preso il via lo scorso 28 settembre, quando il collettivo ha iniziato a lavorare a un percorso partecipativo insieme alle donne dell’isola, per costruire una narrazione corale che restituisse visibilità al quotidiano femminile e marino, aprendo possibilità nuove di appartenenza, rappresentazione e immaginazione comune.

L’obiettivo del progetto Giudicesse, sin dalla sua prima edizione, è duplice: da un lato – ispirandosi alla figura della donna in Sardegna nel periodo delle “regine giudicali”, riflettere sulle disequità di genere e sull’autodeterminazione di donne e ragazze; dall’altro esplorare nuovi approcci per la scoperta del territorio, attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità che lo abitano, per creare un’opera artistica esito di un processo di ricerca e azione attiva sul territorio.

A conclusione della serata è in programma anche un momento di festa, in piazza, con djset di Carol Rollo, degustazione e brindisi, durante il quale il progetto Giudicesse incontrerà il progetto Tunèa, con la presenza del collettivo Synkarà, in una delle tappe del loro viaggio di ricerca, la cui vocazione è il racconto del Mediterraneo come spazio di incontro, scambio e relazione.

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