
Un film collettivo girato in Super 8, una narrazione corale per raccontare le donne di Carloforte,non solo protagoniste ma vere e proprie co-autrici del progetto. È l’esito della terza edizione di Giudicesse, la residenza artistica condotta sull’isola di San Pietro dal collettivo Giacinta.
Domani, venerdì 10 ottobre, è in programma la restituzione pubblica della residenza, dopo due intense settimane di lavoro a contatto con la comunità delle donne di via Cagliari, un luogo animato e abitato quasi esclusivamente da donne over 60 i cui riti quotidiani si intrecciano in una rete fittissima di relazioni, conversazioni e scambi.
L’appuntamento è per le 18 ai baruffi, in piazza Repubblica a Carloforte. In programma un momento di condivisione con la comunità, volutamente informale, con un dialogo tra il collettivo Giacinta e le donne che hanno partecipato al progetto. Ad accompagnare l’incontro un dittico video in pellicola Super 8 e digitale, esito del lavoro collettivo sviluppato.
Il progetto Giudicesse 2030 è promosso dal CSC Carbonia della Società Umanitaria, realizzato da U-Boot Lab, con il patrocinio del Comune di Carloforte e in collaborazione con Ottovolante Sulcis.A condurre questa terza edizione è stato il collettivo Giacinta, che riunisce tre artiste multidisciplinari: Sara Basta, Miriam Goi e Maria Luisa Usai. La loro ricerca intreccia sperimentazione audiovisiva e processi analogici, strumenti capaci di attivare pratiche di autonarrazione e comunità.
«Durante la residenza – spiegano le artiste – abbiamo intrecciato voci, gesti e saperi con le donne di Carloforte, in un processo di narrazione e creazione condivisa. Dalle signore di via Cagliari alle ragazze adolescenti, abbiamo usato il dialogo, il canto, il ricamo e il linguaggio filmico per raccontare e raccontarci. Il film collettivo che ne è nato, girato in Super 8 e sviluppato con ingredienti naturali raccolti sull’isola, è un racconto corale fatto di mani, sogni e memorie. Ogni parola è diventata un seme, ogni immagine un nuovo punto di vista sul lavoro, la maternità e la solidarietà femminile. Con la restituzione di venerdì 10 ottobre condividiamo una prima parte di questo raccolto, insieme alle donne di via Cagliari, che ne sono le protagoniste e le co-autrici».
Giudicesse ha preso il via lo scorso 28 settembre, quando il collettivo ha iniziato a lavorare a un percorso partecipativo insieme alle donne dell’isola, per costruire una narrazione corale che restituisse visibilità al quotidiano femminile e marino, aprendo possibilità nuove di appartenenza, rappresentazione e immaginazione comune.
L’obiettivo del progetto Giudicesse, sin dalla sua prima edizione, è duplice: da un lato – ispirandosi alla figura della donna in Sardegna nel periodo delle “regine giudicali”, riflettere sulle disequità di genere e sull’autodeterminazione di donne e ragazze; dall’altro esplorare nuovi approcci per la scoperta del territorio, attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità che lo abitano, per creare un’opera artistica esito di un processo di ricerca e azione attiva sul territorio.
A conclusione della serata è in programma anche un momento di festa, in piazza, con djset di Carol Rollo, degustazione e brindisi, durante il quale il progetto Giudicesse incontrerà il progetto Tunèa, con la presenza del collettivo Synkarà, in una delle tappe del loro viaggio di ricerca, la cui vocazione è il racconto del Mediterraneo come spazio di incontro, scambio e relazione.


















Giornalista