Cas Monastir, dimissioni per gli operatori

Retribuzioni che non arrivano e promesse non mantenute. Con queste due motivazioni, gli operatori delle Cooperative sociali siciliane Ippocrate e Azione sociale hanno presentato le dimissioni per giusta causa.

Gli addetti della struttura di accoglienza per immigrati di Monastir lamentano gravi e ripetuti ritardi nel pagamento delle retribuzioni gli straordinari non pagati, il mancato riconoscimento delle indennità di lavoro notturno e domenicale.

Il quadro a tinte scure si completa col mancato rispetto degli standard organizzativi del personale, per lunghi periodi carente di figure professionali anche essenziali, con potenziali gravi conseguenze anche di natura sanitaria.

Attualmente, è in corso la verifica sul regolare versamento dei contributi presso l’INPS con la Cgil pronta a segnalare qualsiasi e ulteriore violazione all’Ispettorato territoriale del Lavoro.

Per l’organizzazione sindacale, il sistema di accoglienza è vulnerabile essendo destinatario di provvedimenti governativi che porteranno alla perdita di migliaia di posti di lavoro ed alla cacciata nell’esclusione sociale dei migranti che hanno raggiunto la nostra regione ed il Paese.

La situazione non è inedita considerando che già dal 2017, la Prefettura riceve le segnalazioni del gravissimo disagio persistente nei locali dell’ex scuola di formazione degli agenti penitenziari. Con l’accoglienza dei migranti, è’ frequente la violazione dei diritti contrattuali delle lavoratrici e dei lavoratori in appalto, per effetto di un sistema segnato da affidamenti a Società inaffidabili. Con ciò sono carenti i controlli da parte delle stazioni appaltanti e, talvolta, non mancano i gravi ritardi nei pagamenti da parte della P.A. alle società affidatarie dei servizi.

print

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *