Cau un talento Oristanese tra arte e cultura

Cau nato nel 1954 dove è cresciuto artisticamente, è un paesaggista puro e spontaneo, ma è caratterizzato e conosciuto, oltre che per il paesaggio, anche per la tematica dello scarabeo, per la grafica, tra segno e gesto pittorico, ma anche su importanti temi e argomenti come la famiglia, le genti e l’esodo dei popoli.

Ha iniziato ad esporre le sue Opere dal 1974, ma la tecnica pittorica preferita del primo periodo, è la Tempera Veri su Cartoncuoio, li secondo periodo, è caratterizzato parte dal lavoro artistico e pittorico con l’uso della penna stilografica, penne di gabbiano e cartoncini.

Al suo attivo, ha realizzato 30 Personali ed ha partecipato, anche come promotore e organizzatore, ad oltre 250 Collettive. Ha documentato il suo lavoro artistico attraverso inserzioni sulla rivista speciale Arte, molte pubblicazione di numerosi volumi tematici a determinare i vari periodi e il suo cammino.

Le manifestazioni son ante a cominciare dalla Biennale di Firenze nel 1997, al Forte Crest di Milano nel 1998, Mostra Antologica sui Trittici in Oristano nel 1998. Ha conseguito il Premio Ambiente 1999 in Milano per i suoi Trittici. Suoi dati e documentazioni si trovano nell’Archivio della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Hanno scritto di lui: A. Pace – L. Vecchi – R. Nobili – M. Casalini – M. Deidda – F. Zeri S. Dorascenzi – G. Masia – A. Turnu – F. Revel – E. Allegri – A. Giunti S. Carrozzini – D. Connena – S. Melis – T. Scanu – G. Sanna – M. Fara A. Pinna – A. Biselli – M. Porcu – S. D. Massa – R. Piredda – G. P. Pinna – M. Virdis – M. Licheri – D. Cugusi.

Cau dal 1998 ha deciso di non esporre più attraverso una sua Mostra Personale, per anni non sentendo più il bisogno di manifestare se stesso e le sue opere, si dedica maggiormente alla valorizzazione di artisti, poeti e scrittori, del territorio e non solo. In proprio, attraverso il marchio editoriale E.P.D’O. da lui fondato nel 2002, pubblica libri confezionati artigianalmente che trattano di Arte, Poesia, Saggistica, Narrativa, Storia, Archeologia e Fotografia, formando una particolare collana di tascabili.

Il logo è un pittore intento a dipingere, si tratta di una spilla d’oro acquisita da Cau come suo simbolo da pittore. Per il marchio editoriale è stato gemellato, uno di fronte all’altro, intenti a dipingere insieme. Inizialmente, lo studio grafico, l’impaginazione, la stampa e la rilegatura manuale, veniva effettuata solo per i suo cataloghi e per libri monografici di pittura. Successivamente, il suo lavoro editoriale è cresciuto e in pochi anni ha formando una particolare, quanto curiosa, collana di tascabili.

Appassionato di storia egizia, ha anche messo su uno Studiolo Museale dello “Scarabeo sacro”, che contiene oltre 600 pezzi tra reperti, manufatti, monili, amuleti, souvenir, sculture e dipinti di artigiani e artisti del territorio. Dall’Antico Egitto alle botteghe di Tharros, tra archeologia e arte contemporanea oristanese.

Il punto di forza della artigianale casa editrice, consiste in una produzione digitale che si appoggia ad un ciclo produttivo completo, che va dalla grafica alla stampa, con stampanti laser di nuova generazione ad alta definizione, alla rilegatura, manuale con brossura o punto metallico.

“Lo spirito d’impresa della Casa Editrice EPDO – ci spiega l’editore Cau – è quello di prestare grande attenzione al mondo culturale territoriale, senza tuttavia escludere la pubblicazione di autori dell’area Mediterranea. Il catalogo comprende collane che includono titoli inediti di poesia, storia, saggistica e arte. Fra essi si distinguono testi critici e monografie, oltre a testimonianze della nostra storia culturale e intellettuale dell’Ottocento e del Novecento Arborense”

Cosa ti ha spinto ad iniziare questa avventura, gli chiediamo.

“Il mio intento è stato come una missione, e attraverso un costante impegno, si è fatta sempre più viva la voglia di valorizzare espressioni culturali di Oristano e del suo Territorio”.

Quali sono le prossime iniziative?

“Nei libri che trattano di storia e tradizioni, sui personaggi e protagonisti, tra contenuti letterari e artistici, ci sarà una rivisitazione su tutta una serie di copertine, con l’inserimento grafico anche della foto dell’autore, o del protagonista. In questo modo, vogliamo immortalare nella copertina anche il ritratto dell’autore, in modo da renderlo riconoscibile all’occhio del lettore e poter ulteriormente valorizzare, oltre al contenuto artistico-letterario del libro, anche la fisionomia e la personalità dell’autore, in questo caso oristanese, quale persona con animo sensibile e impegnato, che comunque sia, nel bene e nel male, si tratta di un protagonista culturale della nostra storia contemporanea.

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