
Viaggio alla scoperta delle danze tradizionali spagnole – dal Flamenco al Bolero – e dei capolavori della storia del balletto con “España”, l’affascinante spettacolo proposto dal Real Conservatorio Profesional de Danza “Mariemma” – Compagnia “Larreal” di Madrid, in cartellone giovedì 22 gennaio alle 20.30 al Teatro Comunale di Sassari e sabato 24 gennaio alle 20.30 (turno A) e domenica 25 gennaio alle 19 (turno B) al Teatro Massimo di Cagliari sotto le insegne della Stagione 2025-2026 de La Grande Danza organizzata dal CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna
Una preziosa antologia di coreografie che rappresentano una sintesi generi e stili, dalla Escuela Flamenca «nella sua forma originaria, caratterizzata da influenze arabe, bizantine e gitane, quindi ‘epurata’ da tutte le ‘ingerenze’ turistico-contemporanee»; alla Escuela Bolera, «alla quale si deve un ricco repertorio di danze, alcune delle quali sono, ai giorni nostri, divenute danze di società». E ancora la danza classica spagnola, che ha una sua propria grammatica. “España” – con la direzione di Arancha Carmona e il coordinamento artistico di Ana López racconta lo spirito gitano, i balli popolari e le raffinate danze di corte, per giungere al linguaggio astratto e simbolico della danza classica e contemporanea.
Si parte da “Entre Cuerdas”, con coreografia di Axel Galán e musica di Alberto Iglesias, musiche originali di Victor Guadiana, costumi di Axel Galán e José Arroyo e disegno luci di Olga García (A.A.I), poi “Gitanerías” del coreografo Eduardo Martínez, con musica di Ernesto Lecuona, costumi di Carmen Granell e disegno luci di Antonio Carmona. A seguire “Aquelarre”, una coreografia di David Coria, su musica di Pablo Peña, con i costumi di José Arroyo e disegno luci di Olga García (A.A.I). Nella seconda parte dello spettacolo – dopo un breve intervallo (20 minuti) – spazio a “Dualia” / estratti, con coreografia di Carlos Rodríguez e Ángel Rojas, musica di José Nieto, costumi di José Arroyo e disegno luci di David Pérez; poi “Sevillanas de Autor”, una coreografia di Irene Tena e Albert Hernández (La Venidera), con musica di La Flor del Romero – Manuel Pareja Obregón, costumi a cura del Real Conservatorio Profesional de Danza “Mariemma” di Madrid e disegno luci di Olga García (A.A.I). Infine “Nada Más Y Nada Menos”, una coreografia di Miguel Fuente, su musica di Carlos Nuñez, concostumi di Carmen Granell: una creazione originale in cui si fondono gli stilemi dalle Escuela Flamenca della Escuela Bolera, con tecniche e eleganza della danza classica nella sua declinazione ispanica.
Sotto i riflettori, i danzatori Olivia Arranz Gil, Alicia Caraballo López, Marta Fernández Torres, Sergio Garófano Gonzáles, Daniela Gutiérrez Pascual, Martina Huertes García, Carla Ilari de Castro, Carlos Maté Encinas, Claudia Moreno Luciena, Gabiela Muñoz Roda, Fernando Pérez Pérez-Bedmar, Alba María Sánchez Carbajo, Ramón Clemente Vicente, Andrea Deyhimi García, María García Salas, Alejandro Alderete Delgado, Hugo Casado Fernández, David Velásquez Garrido e Rodrigo García Martínez.
«La Compagnia Larreal, alla quale è affidata l’interpretazione della serata» – si legge nella nota di presentazione dello spettacolo – «è diretta emanazione del Real Conservatorio Professional de Danza “Mariemma”, una delle accademie più importati di Spagna, con la direzione artistica di Arantxa Carmona Sánchez. La tournée di “España” porta in Italia i giovani danzatori del Real Conservatorio Profesional de Danza “Mariemma” di Madrid, impegnati in un programma che mette in evidenza la preparazione di questo agguerrito gruppo di artisti arrivati da ogni parte d’Europa a Madrid per perfezionarsi e prepararsi all’ingresso nel mondo della Danza. Nel maggio 2018 un nuovo team ne ha assunto la direzione, guidato dall’insegnante e coreografa Arancha Carmona. Nuovi progetti e nuove prospettive per affrontare la costruzione del prossimo futuro».





Giornalista