
Caterina Murino è la protagonista de “La Vedova Scaltra” di Carlo Goldoni, in cartellone da mercoledì 14 a domenica 18 gennaio al Teatro Massimo di Cagliari (con i seguenti orari: mercoledì, giovedì e venerdì alle 20.30 – turni A, B e C, venerdì anche la pomeridiana alle 16.30 – turno P, sabato alle 19.30 – turno D e domenica alle 19 – turno E) e lunedì 19 gennaio alle 20.30 al Teatro Comunale di Sassari per la Stagione 2025-2026 de La Grande Prosa organizzata dal CeDAC Sardegna.
La divertente e maliziosa commedia, scritta a metà del Settecento, affronta la questione dell’emancipazione femminile attraverso la figura di Rosaura, un’affascinante e ricca vedova in cerca di marito che sceglie tra i numerosi corteggiatori colui che dimostra di amarla e rispettarla, scoprendosi a sua volta innamorata, ma rivendicando tuttavia la propria libertà.
Sotto i riflettori – insieme all’attrice cagliaritana, affermata interprete di cinema e teatro e diva internazionale – Enrico Bonavera nel ruolo di Arlecchino, Giorgio Borghetti, Patrizio Cigliano e Mino Manni nei panni dei tre corteggiatori stranieri (rispettivamente Don Alvaro De Castiglia, Monsieur Le Blau e Milord Runebif), Serena Marinelli (Marionette) e Lorenzo Volpe (il Conte di Bosconero) per la regia di Giancarlo Marinelli.
“La Vedova Scaltra” – in un raffinato allestimento con scenografia di Fabiana Di Marco, costumi di Stefano Nicolao Atelier Venezia e proiezioni a cura di Francesco Lopergolo (aiuto regista Serena Marinelli), produzione Compagnia Molière – Teatro Quirino Roma, in co-produzione con Richard Caillar Prod, Fimalac Entertainment e Arts Live Entertaiment, con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura, segna una svolta nella storia del teatro, con il passaggio dalla Commedia dell’Arte alla commedia di carattere attraverso la Riforma goldoniana, per cui alle tradizionali maschere si sostituiscono personaggi più complessi, attraversati dalle umane passioni.
“La Vedova Scaltra” – come si legge nella presentazione – «rappresenta, nella drammaturgia goldoniana, il primo grande passo verso la Riforma. Dal teatro pastorale, dal teatro delle maschere, al teatro dominato dalla psicologia e da quello che noi chiameremo il carattere della modernità». E ancora: «“La Vedova Scaltra” è una macchina comica perfetta: certo, è la prova generale della “Locandiera”, è la prova generale della emancipazione e della liberazione della donna, (mai come di questi tempi tema così attuale). “La Vedova Scaltra” soprattutto è il racconto della giovinezza del mondo; la Repubblica di Venezia pronta, (si, è una scelta) a morire per sempre dentro alla bellezza sovrumana della sua immortalità. È un’avventura d’amore, è un’avventura di cappa e di spada, è un’avventura dentro le volute tenere dell’amicizia e del conflitto. Insomma, “La Vedova Scaltra” è Carlo Goldoni».
Per saperne di più: www.cedacsardegna.it – www.teatromassimocagliari.it
Giornalista