Cicloturismo. Per la Confartigianato si può crescere ancora

Biciclette e turismo strizzando l’occhio all’ambiente e alle imprese. Perchè no? A questo quesito la Confartigianato Imprese Sardegna risponde con i dati attualmente vigenti nell’isola.

Se da una parte vi sono i 2.649 chilometri di ciclovie sarde da realizzare (161 milioni a disposizione), dall’altra ci sono le 61 imprese capaci di garantire 200 buste paga. E se alla produzione, riparazione e noleggio si sommano i numeri del ciclo-turismo, è evidente che il settore delle due ruote richiede tutela e promozione.
“Nel panorama di una vacanza slow in Sardegna, nelle città, lungo le coste o nell’entroterra – commentano Antonio Matzutzi e Stefano Mameli, Presidente e Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna – il cicloturismo è in progressione straordinaria tanto che il “Piano Infrastrutture allegato al Documento di Economia e Finanza 2018” ha
previsto il finanziamento della “Ciclovia della Sardegna”, un anello di ben 1.230 chilometri che parte da Santa Teresa Gallura e arriva a Sassari”.
L’analisi degli ultimi dati pubblicati dall’Istat evidenzia come nei capoluoghi di provincia italiani la lunghezza delle piste ciclabili nel 2016 sia salita a 4.370 km, in aumento del 4,1% rispetto all’anno precedente e cumulando una crescita del 21,7% nell’arco di cinque anni(2011-2016).
Per densità delle piste ciclabili, a livello nazionale Cagliari si piazza al 19esimo posto; il capoluogo infatti, risulta avere uno dei valori più alti in tutta Italia con 72,9 km ogni 100 kmq.
“Incrementare gli investimenti in questo settore ha numerosi impatti – continua il Presidente di Confartigianato – il primo è che per realizzare ogni chilometro di pista saranno a disposizione oltre 60mila euro: questo darà lavoro alle moltissime piccole e medie aziende del nostro territorio che sono specializzate in questo settore, anche nelle manutenzioni”.

“Il secondo punto – prosegue Matzutzi – è che puntando su questo tipo di mobilità, offriremo spazio per una nuova immagine del nostro turismo. Non dimentichiamoci che ogni cicloturista spende 130 euro al giorno rispetto ai 70 di uno che si reca al mare. Dobbiamo stimolare le Amministrazioni Locali e il Governo affinché puntino su questi investimenti. Abbiamo un territorio ed un paesaggio che si presta in modo ottimale sia alle due ruote sia alle 4 ecologiche: dobbiamo solo riuscire a fare sistema, anche mettendo in relazione i percorsi ciclabili con le strutture ricettive e con gli attrattore ambientali e culturali”.

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