Città Metropolitana di Cagliari: Piano Strategico, le priorità dei sindaci

Primo tavolo operativo di confronto tra i 17 sindaci della Città Metropolitana di Cagliari per definire la priorità di sviluppo dell’area, ieri mattina, 13 Febbraio 2020, nella sala polifunzionale del Parco di Monte Claro, a Cagliari.

Nell’ambito del processo di definizione del Piano Strategico, gli amministratori hanno affrontato i tre pilastri dello sviluppo sostenibile, quello sociale, quello economico e quello ambientale, per ognuno dei quali sono stati analizzati criticità, punti di forza e prospettive in un’ottica globale metropolitana. Dal confronto è emersa prioritaria la necessità di creare una rete della Città metropolitana che superi la visione frammentaria dei singoli, per affrontare in modo unitario problematiche comuni e urgenti come la raccolta differenziata dei rifiuti, il potenziamento del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile, lo sviluppo delle infrastrutture, il recupero del manifatturiero, la valorizzazione del territorio in chiave turistica, la transizione digitale ed energetica. Di primaria importanza anche le politiche sociali, con una particolare attenzione verso l’istruzione e la formazione dei giovani e verso la creazione di un sistema integrato di servizi per gli anziani.

“Gli amministratori sono chiamati in prima persona a esprimersi collegialmente sulle prospettive di sviluppo del territorio, ed è proprio la partecipazione attiva di tutti gli attori dell’area l’elemento chiave del processo di pianificazione strategica”, spiega il sindaco metropolitano Paolo Truzzu, che ha convocato l’incontro.

Al workshop dei sindaci seguiranno la settimana prossima, dal 19 al 21 febbraio, i tavoli tematici con gli stakeholder, tra cui università, associazioni e ordini professionali. A gennaio erano state avviate le consultazioni della cittadinanza nei 17 comuni dell’area, attraverso un questionario che potrà essere compilato anche online per tutto il mese di febbraio.

I dati emersi dal confronto con amministratori e stakeholder, unitamente ai risultati della rilevazione e alla già effettuata analisi documentale, condurranno a una prima struttura dell’agenda strategica che consentirà di stabilire le priorità, valutarne la fattibilità e giungere nell’arco di un anno alla definizione del Piano Strategico.

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