Cittadinanza thailandese a quattro ragazzi tratti in salvo nella grotta. Ok di Unhcr

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) accoglie con favore l’iniziativa del governo thailandese di concedere la cittadinanza a tre ragazzi e al loro allenatore, che sono stati recentemente tratti in salvo da una grotta a Chiang Rai grazie ad una straordinaria operazione condotta dalle autorità thailandesi.

“Concedendo la cittadinanza a questi ragazzi e al loro allenatore, la Thailandia ha dato loro la possibilità di sognare un futuro più luminoso e di sviluppare tutte le loro potenzialità”, ha dichiarato Carol Batchelor, Consigliere speciale sull’apolidia dell’UNHCR. “Riconoscendo loro la cittadinanza, la Thailandia ha riconosciuto loro un’identità formale che aprirà loro la strada per realizzare le loro aspirazioni e partecipare come membri a pieno titolo della società. Ha dato loro la possibilità di appartenere ad uno Stato”.

Le persone che non sono formalmente riconosciute come cittadini di uno Stato sono considerate “apolidi” e possono trovarsi senza accesso a diritti e servizi fondamentali. In alcuni casi non possono viaggiare, sposarsi, possedere proprietà, lavorare o contribuire effettivamente alle società in cui vivono. Il loro problema rimane spesso invisibile e inascoltato, lasciandoli emarginati e alienati dalla comunità nel suo complesso. In tutto il mondo ci sono diversi milioni di persone apolidi.

“Vivere come apolidi spesso significa affrontano una vita di incertezza”, ha dichiarato Batchelor. “Questo è un esempio lampante di come un’azione positiva da parte di uno Stato può aiutare le persone e risolvere rapidamente la loro situazione di apolidi.

Accogliamo con favore questo sforzo della Thailandia e chiediamo a tutti gli Stati che ospitano popolazioni apolidi di contribuire a sradicare questa piaga dell’umanità che è del tutto evitabile.”

 Il Ministero dell’Interno thailandese ha pubblicato una guida su come determinare la cittadinanza degli apolidi, molti dei quali fanno parte di gruppi etnici che vivono in remote aree di confine, dove hanno un accesso limitato alle informazioni.

Nonostante queste difficoltà, la Thailandia si è qualificata come leader regionale nel prendere provvedimenti per porre fine all’apolidia. Circa 100mila persone hanno ottenuto la cittadinanza thailandese dal 2008 e il governo thailandese si è impegnato a trovare soluzioni rispetto alla cittadinanza di 480mila individui attualmente apolidi entro il 2024.

L’UNHCR e il suo partner, l’Agenzia avventista per lo sviluppo e il soccorso (ADRA), continuano a sostenere il governo thailandese e le comunità di apolidi in Thailandia per raggiungere l’obiettivo di sradicare l’apolidia nel Paese. Nel 2014, l’UNHCR ha lanciato la  campagna #IBelong con l’intenzione di porre fine all’apolidia in tutto il mondo in dieci anni

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