sabato, Gennaio 24

Con Alessio Ceccherelli ed Emiliano Ilardi, il Club di Jane Austen Sardegna celebra chi ha trasformato il salotto in campo di battaglia

Duecentocinquant’anni, Jane Austen nacque il 16 dicembre 1775 in una canonica inglese e non smise mai di nascere. Ogni generazione la riscrive, la rilegge, la scopre di nuovo. Perché quando scrivi così bene, non muori. Diventi grammatica del mondo.

Venerdì 12 e sabato 13 dicembre, il Club di Jane Austen Sardegna celebra chi ha dimostrato che l’ironia è un’arma, il matrimonio una questione politica, la domesticità un arsenale. Tre appuntamenti per capire come mai una scrittrice che non ha mai lasciato l’Inghilterra continua a dominare la letteratura globale.

Alessio Ceccherelli, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Cagliari, ed Emiliano Ilardi, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi alla Sapienza di Roma, portano nelle scuole e al Club la domanda che conta: perché Jane Austen oggi?

Ieri primo laboratorio all’IIS Giorgio Asproni di Iglesias. Sabato 13 dicembre, secondo laboratorio al Liceo Classico e Linguistico “E. Piga” di Villacidro. Titolo: Classici riMediati. La rifunzionalizzazione dei testi letterari: il caso di Jane Austen. Perché i classici non sono reperti da museo. Sono organismi vivi che mutano forma, attraversano i media, parlano lingue nuove. Austen è diventata serie tv, film, meme, ossessione collettiva. Non per caso. Perché sapeva cosa stava facendo.

Sabato 13 dicembre alle ore 17:00, alla Locanda dei Buoni e Cattivi di Cagliari, Ceccherelli e Ilardi incontrano le lettrici del Club per Sognando Austenland. Le ragioni del successo di Jane Austen oggi. Un pomeriggio per chiedersi come mai Elizabeth Bennet è più contemporanea di noi, perché Orgoglio e Pregiudizio vende ancora milioni di copie, cosa significa essere eredi di una rivoluzione scritta con la penna d’oca.

Il Club di Jane Austen Sardegna — nato undici anni fa da un femminicidio che squarciò Villacidro, cresciuto fino a diventare una comunità di oltre seicento donne in cinque sedi dell’isola — festeggia Jane come si deve: portandola dove serve. Nelle scuole, dove bisogna capire che i classici non sono passato ma futuro. Nel Club, dove le donne si riuniscono per leggere e scoprire che la letteratura è resistenza.

“C’è in me un’ostinazione che non tollera di essere intimidita dalla volontà altrui. Il mio coraggio cresce quando qualcuno cerca di impaurirmi”, scrisse Jane Austen in Orgoglio e Pregiudizio. Duecentocinquant’anni dopo, quelle parole continuano a spiegare come si sta al mondo.

“Questa edizione – dice Giuditta Sireus direttrice artistica del Club Jane Austen – ci lascia con una consapevolezza nuova: la cultura è l’unica forma di bellezza che non si consuma. Ogni autrice e autore che ha attraversato questi giorni ha portato un pezzo di mondo, un modo diverso di guardare, una lingua che non conoscevamo. Voglio ringraziare chi ha reso tutto questo reale: le istituzioni che hanno sostenuto questa visione, le collaboratrici e i collaboratori che hanno lavorato nell’ombra perché la luce arrivasse sulle pagine giuste, il pubblico che ha dimostrato che la fame di letteratura non si placa con risposte facili. Chiudiamo questa edizione sapendo che la prossima ci aspetta già. Perché quando si inizia a leggere insieme, non si smette più.”

Gli eventi sono organizzati dal Club di Jane Austen Sardegna, con la direzione artistica di Giuditta Sireus e la presidenza di Gabriela Podda, con il sostegno dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Cagliari.

Sabato 13 dicembre
Classici riMediati
Liceo Classico e Linguistico “E. Piga”, Villacidro
Evento riservato agli studenti

Sabato 13 dicembre, ore 17:00
Sognando Austenland. Le ragioni del successo di Jane Austen oggi
Locanda dei Buoni e Cattivi, Cagliari
Evento riservato alle iscritte del Club
Prenotazione obbligatoria: iscrizioneclubjaneausten@gmail.com

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