
La dichiarazione del capo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) Tedros Adhanom Ghebreyesus nel briefing da Ginevra sull’epidemia di coronavirus, è arrivata in serata: “Abbiamo valutato che il COVID-19 può essere caratterizzato come una situazione pandemica”.
Ora l’OMS potrà emanare direttive e inviare équipe nelle nazioni più colpite come fatto in Cina, Italia e Iran: “Nelle ultime 2 settimane il numero dei paesi fuori dalla Cina che sono stati colpiti dal coronavirus è triplicato – ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus – ed ora siamo ad oltre 118mila casi in 114 paesi e 4.291 persone hanno perso la loro vita”.
“Descrivere la situazione come una pandemia – ha proseguito il Direttore – non cambia la valutazione dell’OMS sulla minaccia rappresentata da questo coronavirus. Non cambia ciò che l’OMS sta facendo e non cambia ciò che i paesi dovrebbero fare; siamo profondamente preoccupati per la diffusione e la severità della malattia e per l’allarmante livello di inazione di alcuni paesi.
L’OMS è arrivata a questa determinazione dopo aver valutato i numeri e la curva crescente di contagi in un numero di paesi, non più limitato (Cina fino a qualche giorno fa, oggi Italia, Iran e Corea del Sud), ma nell’intera Europa; va inoltre tenuto in conto che l’America del Presidente Trump non sembra preparata ad affrontare un’eventuale ondata di contagi.
“Ci sono Paesi che non stanno facendo abbastanza – aveva già avvertito una settimana fa Ghebreyesus – per arginare l’epidemia”. La dichiarazione di pandemia di oggi servirà all’Oms anche per avere una voce più forte nei confronti dei Paesi ‘inadempienti’, gli Stati Uniti tra questi.
Alberto Porcu Zanda