giovedì, Gennaio 22

Cumpartia”, nel nuovo film di Daniele Gaglianone il Sulcis si racconta attraverso il cinema: prima assoluta al Festival dei Popoli di Firenze

Cumpartia di Daniele Gaglianone, scritto dal regista insieme a Chicco Angius, che firma anche il soggetto del film, sarà presentato in anteprima mondiale a Firenze venerdì 7 novembre alle 21 al Cinema Astra nell’ambito della 66° edizione del Festival Dei Popoli. Dopo l’anteprima a Firenze, a partire da metà novembre, il film verrà distribuito da UCCA all’interno del catalogo della rassegna itinerante di cinema del reale “L’Italia che non si vede”, con una circuitazione in tutti i circoli e le sale Arci-Ucca su tutto il territorio nazionale.

Cumpartia è prodotto dal CSC Carbonia della Società Umanitaria, in collaborazione con SBIS (Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis), Coop progetto S.C.I.L.A., UCCA (Unione Circoli Cinematografici Arci), Circolo ARCI Il Calderone APS. Il film-documentario è stato realizzato da Daniele Gaglianone nell’ambito della residenza per giovani filmmakers Carbonia Cinema Giovani Filming Lab del 2024, finanziata dalla Regione Sardegna attraverso fondi per lo sviluppo di attività di carattere cineportuale (LR 48/2018) nel territorio del Sulcis-Iglesiente.

Il corso residenziale ha coinvolto sei giovani filmmaker – Alfonso Blasina, Federico Franzi, Giuseppe Gaviano, Marco Mancini, Sara Spitale e Olga Torrico – selezionati tramite una call pubblica, che hanno preso parte alla realizzazione del film utilizzando le attrezzature messe a disposizione dalla Fabbrica del Cinema di Carbonia.

«Filiming Lab – commenta il direttore del CSC Carbonia della Società Umanitaria, Moreno Pilloni – non è solo una residenza formativa ma anche un’occasione di promozione del territorio, raccontato attraverso il cinema documentario e indagato attraverso lo sguardo di un autore come Daniele Gaglianone che, oltre a firmare la regia del film esito della residenza, ha anche diretto e progettato i contenuti formativi del corso, insieme allo sceneggiatore e filmmaker Chicco Angius. Creare nuova memoria significa leggere il presente con uno sguardo nuovo che sappia valorizzare il portato culturale di una comunità, utilizzando lo strumento dell’indagine e dell’osservazione, fuori da ogni logica folkloristica».

Cumpartia è la storia di un ritorno, quello di Ivan, che dopo tre anni in Francia, dove ha lavorato come viticoltore, sceglie il Sulcis per fare il vino insieme ai suoi genitori, nella loro piccola azienda.
Il film si articola come il racconto della vita quotidiana di una famiglia di viticoltori,ma il ritorno a casa di Ivan è anche e soprattutto un viaggio interiore, sospeso e rarefatto dove le persone e le cose lasciate nel passato – e ritrovate nel presente – si incontrano nella dimensione emotiva e solitaria del protagonista. Una riflessione sul rapporto con le proprie radici, sul rapporto fra generazioni, sul cosa significa essere figli e su come si vedono i padri e le madri tra malinconie del passato e l’energia necessaria ad affrontare il presente.

Spiega il regista Daniele Gaglianone: «Sento che Cumpartia rappresenta un momento di transizione dentro il mio percorso cinematografico. Forse perché è un film che racconta un passaggio di vita importante per il protagonista che si trova in bilico fra le intenzioni ancora vive del passato e l’energia di nuove prospettive. È un film minimale che tratta di cose primarie ed essenziali: confrontarsi con le proprie radici. Chiedersi che cos’è la terra e quale senso si nasconde dietro ad un albero che cresce. Un film sulla solitudine sulla malinconia e sulla gioia necessaria della condivisione nato proprio dall’incontro inaspettato con un gruppo di amici vecchi e nuovi, che mi ha fatto sentire almeno per una volta ancora la bellezza e il privilegio di raccontare una storia».

Biografia – Daniele Gaglianone è nato ad Ancona nel 1966, del 2000 è l’esordio nel lungometraggio con I nostri anni, (Quinzaine des Realisateurs, festival di Cannes 2001). Il suo secondo lungometraggio Nemmeno il destino è del 2004 (Tiger Award all’International Film Festival di Rotterdam nel 2005). Nel 2008 realizza un documentario in Bosnia Rata nece biti – la guerra non ci sarà (David di Donatello 2009). Pietro, terzo lungometraggio di finzione, è selezionato nel concorso internazionale al Festival di Locarno 2010. Nel 2011 esce Ruggine, presentato alle Giornate degli Autori del Festival di Venezia così come La mia classe, nel 2013. Nel 2014 esce il documentario Qui, sulla lotta in Val di Susa contro la linea alta velocità Torino Lione. Nel 2017 viene presentato al Festival di Locarno Granma, mediometraggio realizzato a Lagos insieme al regista nigeriano Alfie Nze. Al Torino Film Festival del 2018 presenta il documentario Dove bisogna stare, nato dalla collaborazione con Medicine Sans Frontieres e distribuito nelle sale da ZaLab.

Nel 2021 presenta al Torino Film Festival il documentario Il tempo rimasto, prodotto e distribuito da ZaLab. Nel 2022 presenta alle Venice Nights delle Giornate degli Autori di Venezia il doc Se fate i bravi, realizzato insieme a Stefano Collizzolli. Nel 2023 al Biographilm festival di Bologna presenta il doc Come scintille nel buio, ambientato nella città di Carbonia. Nel 2024 viene presentato alla SIC del Festival di Venezia Anywhere Anytime film di Milad Tangshir, di cui è co-autore della sceneggiatura.

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