Danni post alluvione, la Regione da il via per censimento danni. I tecnici Argea al lavoro

La Regione Sardegna ha iniziato le operazioni di censimento dei danni causati dall’alluvione del 10-11 ottobre 2018 per determinare le risorse necessarie per far fronte ai danni, da chiedere al Governo con l’attivazione del Fondo emergenze nazionali.
Entro il 19 ottobre i Comuni dovranno stimare i danni causati a infrastrutture e immobili pubblici. Entro la stessa data dovranno essere fornite le prime indicazioni sul numero di abitazioni private, attività economico-produttive e agricole danneggiate, ricadenti nel territorio del comune di Cagliari.
Il Comune ha attivato una casella di posta elettronicaper la rilevazione del numero di attività e immobili privati colpiti: gestione.emergenza@comune.cagliari.it
Nella mail dovranno essere specificati nome e cognome del proprietario dell’abitazione e sua ubicazione, ragione sociale dell’impresa, ubicazione dell’immobile o dei beni e attrezzature danneggiati. Al momento non è necessario fornire la stima dei danni.
Solo dopo che il Governo dichiarerà lo stato di emergenza nazionale sarà effettuata la ricognizione dettagliata dei danni subiti dalle attività economiche, produttive, agricole e dalle abitazioni private, con richiesta di documentazione, anche fotografica, perizie e ogni altro elemento che Regione e Governo indicheranno.
Il Comune, dopo aver dichiarato venerdì lo stato di calamità naturale, raccoglierà le informazioni necessarie per accedere agli eventuali contributi che Governo e Regione metteranno a disposizione dei privati.

Intanto i tecnici dell’Agenzia regionale Argea Sardegna hanno avviato una prima conta dei danni provocati dal maltempo che la settimana passata ha colpito diversi territori della Sardegna centro-meridionale. Venerdì scorso i primi interventi del personale regionale, che ha raggiunto le realtà già visitabili, mentre da oggi e per i prossimi giorni proseguiranno con maggior costanza le attività di monitoraggio, così da stilare quanto prima un resoconto sul reale disagio che ha colpito il mondo delle campagne. “Se la nostra preoccupazione maggiore va al pastore 37enne di cui purtroppo non si hanno notizie da mercoledì scorso – ha osservato l’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria – è adesso prioritario garantire velocemente la messa in sicurezza e la piena agibilità delle vie di accesso verso le aziende di agricoltori e allevatori, anche in vista della più complessa stagione invernale. Nelle prossime settimane, per quanto di competenza dell’Assessorato dell’Agricoltura, sarà necessario costruire un report generale su colture danneggiate o distrutte, serre e strutture compromesse, animali morti o pesantemente provati, impianti elettrici e idrici fuori uso. Sarà compito quindi dei singoli agricoltori segnalare i danni al Comune di appartenenza che, a sua volta, preparerà una relazione da presentare in Regione. A tal punto entrerà completamente in gioco Argea Sardegna che dovrà valutare sul campo, con rapporti specifici, la reale entità del danno subito dalle imprese. Ciò fatto, e superato almeno il 30 per cento di danni sulla produzione lorda vendibile, anche la Regione si attiverà con il Governo nazionale inviando richiesta di accesso alle risorse del Fondo di solidarietà nazionale, ha concluso Pier Luigi Caria.

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