martedì, Gennaio 13

“Diabete e Benessere: per una vita migliore nel diabete”: il 29 novembre se ne parla con la lingua sarda

Diabete – Sabato 29 novembre 2025, con inizio alle ore 9.00, nell’Aula magna del Centro congressi del Seminario Arcivescovile di Cagliari (in via Mons. Cogoni n. 9) si terrà l’evento di sensibilizzazione “Diabete e Benessere: per una vita migliore nel diabete” proposto da Diabete Zero ODV.

La manifestazione si inserisce nell’ambito delle iniziative per la Giornata mondiale del diabete (GMD), che ricorre il 14 novembre, e prende il nome proprio dal suo tema centrale per il triennio 2024-2026. Come primo obiettivo, l’associazione intende rimarcare l’importanza dell’approccio multidisciplinare (anche definito olistico o biopsicosociale) a questa malattia e alle persone che vi convivono. Lo farà, innanzitutto, fornendo dati e spiegazioni per voce di professionisti che, nell’ambito di diverse discipline, si occupano di diabete. In particolare, interverranno il dott. Roberto Seguro (diabetologo), la dott.ssa Lucina Corgiolu (dietista), la dott.ssa Tatiana Lai (infermiera), la dott.ssa Cinzia Angius (psicologa) e il dott. Damiano Valerio Mattana (medico dello sport).

Nel corso della mattina, però, si spazierà parlando anche di ulteriori possibilità, meno note e diffuse, che possono migliorare la vita di chi ha il diabete e di coloro che ne condividono la quotidianità. Tra queste, i cani allerta, su cui si soffermerà, innanzitutto, la dott.ssa Federica Fulghesu, divenuta recentemente addestratrice di tali cani, seguendo il corso di formazione organizzato dall’associazione Progetto Serena. La sua presenza alla manifestazione del 29 novembre sarà anche un modo per ricordare Roberto Santonocito, uno dei fondatori di Diabete Zero, scomparso prematuramente nel 2023. «Roberto credeva molto nei giovani, nella formazione e nella ricerca», racconta il presidente Francesco Pili, che aggiunge: «Per questo, l’associazione si è impegnata a destinare ogni anno una parte delle sue risorse al finanziamento di borse di studio per giovani ricercatori e, in generale, della formazione di giovani professionisti in ambiti attinenti al diabete». La prima a poter usufruire di questa opportunità è stata, appunto, la dott.ssa Fulghesu, che era già consulente di Diabete Zero in qualità di biologa nutrizionista e che ha potuto acquisire questa nuova qualifica professionale. Di cani allerta parlerà, però, anche Antonello Cossu, che, in particolare, racconterà come suo figlio Tommaso, un ragazzo con diabete, e tutta la famiglia stiano beneficiando di questa affidabile compagnia.

Altro obiettivo, non meno importante, che Diabete Zero si è posta è adattare l’approccio olistico allo specifico contesto sardo. Diabete Zero è consapevole che molte persone, soprattutto anziane, hanno più familiarità con il sardo piuttosto che con l’italiano, dunque, ritiene importante fornire proprio in questa lingua consigli e conoscenze utili per prevenire e gestire al meglio il diabete. Per tale ragione, gli interventi dei relatori e dei testimonial saranno in sardo. Con questa scelta l’associazione intende fare un uso innovativo della nostra lingua, con la prospettiva di renderla usuale in ambito medico e dare quindi un contributo al riconoscimento della sua rilevanza da parte della Comunità scientifica. A parlare di questo tema il 29 novembre sarà l’esperto di lingua sarda Danilo Melis. L’immersione nel patrimonio culturale sardo sarà favorita anche dai “Percorsi di tempo”, momenti musicali a cura del maestro di launeddas Luigi Lai e del maestro di chitarra Marcello Floris.

“Diabete e Benessere: per una vita migliore nel diabete” è un evento aperto a tutti e non è necessario iscriversi. Gli interventi saranno moderati dal giornalista, presentatore ed esperto di cultura sarda Ottavio Nieddu e dal giornalista e vicepresidente nazionale della FAND (Associazione Italiana Diabetici ODV) Stefano Garau. Oltre al benvenuto del presidente Pili, sono previsti i saluti delle Autorità, di Natalia Visalli (diabetologa, endocrinologa e Coordinatrice del Comitato editoriale dell’ Associazione Medici Diabetologici – AMD), di Elis Paoli (consulente di Diabete Zero per la formazione e l’editoria) e dell’associazione Progetto Serena, che sarà presente con il suo presidente Roberto Zampieri (in collegamento telematico) e la sua referente regionale Monia Frongia. Saranno, invece, le relatrici Corgiolu e Lai a portare, rispettivamente, il saluto dell’Associazione scientifica alimentazione nutrizione e dietetica (ASAND), della Società Italiana Metabolismo Diabete Obesità (SIMDO).

La manifestazione del 29 novembre rientra in un più ampio progetto di Diabete Zero denominato “Il diabete in sardo – Su diabbeti in lìngua sarda”, che prevede anche la pubblicazione di un manuale, scritto sia in italiano che in sardo, contenente approfondimenti sui temi che saranno trattati in questa occasione. L’originale pubblicazione sarà presentata ufficialmente il 29 novembre.

Il progetto “Il diabete in sardo – Su diabbeti in lìngua sarda” rientra nella campagna annuale di sensibilizzazione di Diabete Zero, cofinanziata dalla Fondazione di Sardegna e dall’Assessorato regionale del Lavoro, tramite il contributo di cui alla L.R. n. 13/1991, art. 72.

Diabete Zero è nata nel novembre del 2011 per iniziativa di un gruppo di genitori di bambini con questa patologia, pertanto, dedica un’attenzione particolare ai piccoli pazienti e ai loro genitori. Negli anni ha comunque esteso il suo raggio di azione a tutto il mondo del diabete, offrendo supporto ai pazienti di tutte le età e a tutte le famiglie coinvolte. L’associazione è dotata di personalità giuridica di diritto privato, è iscritta al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) e si occupa soprattutto di informare e sensibilizzare sul diabete e sulle malattie metaboliche, promuovere la prevenzione e la diagnosi precoce della malattia diabetica e delle sue complicanze, sostenere la ricerca e offrire assistenza ai pazienti. Finanzia queste attività grazie al 5×1000, a donazioni e a contributi di soggetti pubblici e privati

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