Due sardi insigniti dell’Onorificenza al Merito della Repubblica Italiana

Roma. Si è svolta al Quirinale la cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferite “motu proprio” dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il 29 dicembre 2018, a cittadini distintisi per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel soccorso, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella tutela dei minori, nella promozione della cultura e della legalità. La cerimonia, condotta da Veronica Pivetti, è stata aperta dalla proiezione di un filmato realizzato dalla RAI e si è conclusa con l’intervento del Capo dello Stato. Due i sardi insigniti:

Claudio Madau – Oristano – 37 anni – Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana
“Per la sua preziosa iniziativa a supporto della condizione dei malati durante la degenza ospedaliera”

Libraio, è l’ideatore di Dottor Libro, la prima rassegna letteraria pensata e organizzata negli ospedali romani San Giovanni e San Camillo. Dal 2005 si è trasferito dalla Sardegna a Roma dove ha aperto una libreria in via dell’Amba Aradam, accanto all’ospedale San Giovanni. Dal 2016 hacominciato ad organizzareincontri letterari
per i pazienti dell’Ospedale per contribuire ad alleviare la condizione gravosa della degenza. Gli eventi si svolgono a cadenza settimanale e ogni autore ha l’occasione di parlare del suo libro confrontandosi con i pazienti.

Massimiliano Sechi – Sassari – 32 anni – Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana
“Per il suo encomiabile esempio di reazione alle avversità, spirito costruttivo e impegno sociale.”

Affetto da una focomelia che lo ha costretto sulla sedia a rotelle. Deve affrontare da subito il pietismo delle persone e il bullismo. Un lungo periodo di depressione lo porta a buttarsi nei videogiochi, grazie ai quali diventa popolare (è campione dei Gec – Giochi elettronici competitivi). Si rende conto di avere una grande responsabilità nei confronti delle migliaia di persone che lo seguono, decide quindi di reagire dando un nuovo senso alle sue sofferenze. Nel 2015 fonda l’Associazione Massimiliano Sechi definendola la sua “risposta alla disabilità”. L’iniziativa dell’associazione nasce dalla consapevolezza delle difficoltà che un disabile, la sua famiglia e l’ambiente che lo circonda debbano affrontare, sopportare e superare per avere una vita dignitosa. È promotore del progetto No Excuse, con cui intende “invitare tutte le persone a non avere scuse e ad impegnarsi nella società”.

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