Elezioni. Sedi alternative alle scuole per i seggi: 2 milioni di euro dal Viminale

Diramata ai prefetti la circolare del capo dipartimento Affari interni e territoriali Claudio Sgaraglia per sensibilizzare i sindaci a proseguire nell’attività di individuazione di sedi, alternative ai plessi scolastici, idonee a ospitare i seggi elettorali.

Ciò alla luce delle novità introdotte dal decreto legge 22 marzo 2021, n. 41, recentemente convertito nella legge 21 maggio 2021, n. 69, che ha previsto l’istituzione, nello stato di previsione del ministero dell’Interno, di un fondo di 2 milioni di euro per l’anno 2021, finalizzato all’erogazione di contributi a favore dei comuni che, entro il prossimo 15 luglio, individuino soluzioni alternative per le prossime consultazioni elettorali, da tenersi in una data compresa tra il prossimo 15 settembre e il 15 ottobre.

I criteri e le modalità di concessione del finanziamento sono demandati a un decreto del ministro dell’Interno, da adottarsi di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, previa intesa in sede di Conferenza unificata, entro il 15 giugno 2021.

Al fine di agevolare l’attività a livello territoriale, il capo dipartimento degli Affari interni e territoriali ha anche richiamato i contenuti del documento elaborato dal gruppo di lavoro composto da responsabili del ministero dell’Interno, del ministero dell’Istruzione, dell’Associazione nazionale comuni italiani (ANCI) e dell’Unione province d’Italia (UPI), in cui sono stati precisati i requisiti necessari per la costituzione della “sala delle elezioni“ e per l’individuazione dei fabbricati che ospitano i seggi elettorali, indicando, a titolo esemplificativo, alcune tipologie di immobili che possono esseri adibiti a tale fine

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