Emergenza cimiteri. Amministrazioni requisiscono loculi venduti

In Sardegna l’emergenza precariato si allarga anche ai posti in cimitero. Sembra un’assurdità, ma è la triste realtà. Perché in molti centri isolani le amministrazioni locali requisiscono i loculi già venduti – e non ancora occupati – per fronteggiare la carenza di spazi nei cimiteri. E’ il caso di Iglesias, dove la mancanza di nicchie per ospitare il caro estinto è diventata ormai cronica. Assemini segue lo stesso copione. In passato Macomer è stata costretta alla misura dei loculi in prestito. Non bastano, quindi, i finanziamenti approvati la scorsa settimana con il piano delle infrastrutture. Il capogruppo regionale Udc Gianluigi Rubiu evidenzia la necessità di trovare nuove risorse nella finanziaria in discussione: <<Perché – dice l’esponente centrista – si sta ormai toccando il fondo. In molti centri isolani si interrompe la tradizione dei loculi dati in concessione ai viventi per dare precedenza ai defunti. Una mancanza di rispetto verso tante famiglie che già devono subire il dolore per la perdita dei loro cari>>. Esauriti i loculi, il camposanto in tantissimi casi presenta il sold out. Ed è impossibile con le ristrettezze economiche, prevedere nuovi lavori. Da qui l’appello del capogruppo Udc: <<Nella prossima finanziaria occorre mettere delle risorse da destinare ai Comuni per l’ampliamento dei cimiteri e la realizzazione di nuovi spazi funebri – conclude Rubiu – E’ una priorità per dare un segnale di civiltà e costruire opere pubbliche fondamentali in tutti i centri isolani. Non dobbiamo più rincorrere le emergenze, ma dare agli enti locali gli strumenti necessari che evitino scelte drastiche anche nei confronti dei defunti, che rischiano di essere sfrattati dai siti funebri visto che in molti siti si va verso l’esaurimento dei loculi>>

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